Salvini e Cirielli a Napoli per la campagna elettorale
Un personaggio così imbarazzante non dovrebbe esistere neanche negli incubi peggiori, ma in Italia è politico di professione da 32 anni, ricoprendo anche cariche da ministro e vice presidente del Consiglio. Matteo Salvini è l’emblema del degrado politico italiano, tra i principali promotori di odio (cori razzisti contro i napoletani, dichiarazioni e azioni contro i meridionali, xenofobia) oltre ad avere una scarsa attitudine al lavoro (è rimasta nella storia la figuraccia fatta al Parlamento Europeo, quando il collega Tarabella lo definì fannullone).
In qualità di Ministro dei Trasporti è giunto a Napoli per la campagna elettorale di Cirielli, candidato alle regionali. Inevitabili le domande riguardo al suo operato per la Campania. Il buon Matteo ha confermato il taglio di 15 milioni per la Linea 10, non essendo capace neanche di dire cosa accadrà in futuro: “Conto che quei fondi vengano rimessi al loro posto” ha detto, dimenticando evidentemente di essere lui il più diretto responsabile della decurtazione. A proposito, Matteo, abbiamo un’idea per te: perché non usi una parte dei famosi 49 milioni fatti sparire dal tuo partito?
Ha voluto però distogliere l’attenzione parlando di commissariamento della Circumvesuviana, usando la tattica abituale che possiamo riassumere nel credo “anche gli altri fanno schifo”. Non si capisce cosa ci sia da andarne fieri, nell’incapacità comune.
La chicca è poi arrivata quando ha pubblicato sui social il resoconto dell’incontro a Napoli. Ha storpiato il nome del Teatro Sannazaro in “San Nazzaro”, ovvero il fiocco dell’ignoranza all’inconsistenza e incapacità politica.