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Il governatore della California avvisa l’Europa: “Trump vi divorerà se non smettete di piegarvi”

Il governatore democratico della California, Gavin Newsom, lancia un duro monito all’Europa e un attacco frontale a Donald Trump. Lo fa in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera a margine del World Economic Forum di Davos, raccolta dal giornalista Federico Fubini, in cui abbandona qualsiasi cautela diplomatica e utilizza toni espliciti e provocatori.

Newsom, considerato uno dei possibili candidati democratici alle presidenziali statunitensi del 2028, descrive l’ex presidente e attuale figura centrale della politica americana come una minaccia sistemica, non solo per gli Stati Uniti ma per l’equilibrio globale.

L’avvertimento all’Europa: «Smettere di piegarsi»

Il cuore dell’intervento di Newsom è rivolto ai leader europei, accusati di subire la pressione di Washington senza reagire. Secondo il governatore californiano, l’atteggiamento europeo è stato finora remissivo e contraddittorio, fatto di dichiarazioni private critiche e di comportamenti pubblici compiacenti.

Per Newsom, questa postura non è più sostenibile: l’Europa deve mostrarsi unita, coerente e capace di difendere i propri principi senza ambiguità. Continuare sulla strada della prudenza, avverte, significa esporsi a una strategia di manipolazione che Trump utilizza consapevolmente per rafforzare il proprio potere.

Trump come fattore destabilizzante globale

Newsom descrive Trump come una forza distruttiva, una “palla da demolizione” capace di travolgere istituzioni, alleanze e regole condivise. Il governatore sottolinea come l’ex presidente non giochi secondo schemi prevedibili e come la diplomazia tradizionale, con lui, sia inefficace.

«Diplomazia, con Trump? È un T-Rex. O ti allei con lui o ti divora, non ci sono vie di mezzo», afferma Newsom, sintetizzando la sua visione di un leader che impone rapporti di forza brutali, senza spazio per compromessi equilibrati.

Il rischio per l’Unione europea

Alla domanda sulle conseguenze di una mancata reazione europea, Newsom non esclude scenari gravi. Senza indulgere in allarmismi, avverte che l’inerzia potrebbe avere effetti dirompenti anche sulla tenuta dell’Unione europea, già sottoposta a pressioni interne ed esterne.

Il messaggio è chiaro: continuare a comportarsi come se le regole tradizionali fossero ancora pienamente operative significa non comprendere la natura del contesto attuale. Trump, secondo Newsom, non è imprevedibile nel senso di caotico, ma estremamente determinato nel piegare il mondo alla propria immagine.

«Questa non è diplomazia»

L’intervista si chiude con una critica severa a quella che Newsom definisce una falsa diplomazia, fatta di convenevoli, premi simbolici e silenzi imbarazzati. Un comportamento che, a suo giudizio, non solo indebolisce l’Occidente, ma offre anche un pessimo esempio alle nuove generazioni.

«Questa non è diplomazia. È stupidità», afferma il governatore, invitando apertamente i leader europei ad abbandonare l’ambiguità e a scegliere una linea chiara, pubblica e coerente, prima che — avverte — sia troppo tardi.