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Vescovo di Acerra deluso dalla visita di Mattarella: “Mi aspettavo di più per la Terra dei Fuochi”

Il vescovo di Acerra, monsignor Antonio Di Donna “deluso” da Mattarella. La cerimonia per celebrare il 25 aprile alla presenza del Presidente Mattarella, non si sarebbe soffermata abbastanza sulle tematiche ambientali sempre attuali ad Acerra, cuore della cosiddetta Terra dei Fuochi. La città è dal 1999 Medaglia d’Oro al Valor Civile per la Resistenza e il Capo dello Stato ha scelto questo Comune per celebrare il 77esimo anniversario.

Vescovo di Acerra: “Mi sarei aspettato di più anche dal Presidente

Sono contento per la visita di Mattarella. Ma oggi – ha detto il vescovo ad Ansa.it la Resistenza qui è contro l’inquinamento ambientale che produce i suoi martiri. E forse mi sarei aspettato di più anche dal Presidente. Voglio molto bene a Mattarella, ma mi aspettavo un maggiore riferimento alla lotta contro l’inquinamento“.

Questa mattina ad Acerra, – ha commentato il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca –  per il 77° Anniversario della #Liberazione, abbiamo reso omaggio alle vittime della strage nazifascista dell’ottobre 1943. Il Presidente Mattarella ha testimoniato con la sua presenza, e di questo gliene siamo profondamente grati, come anche al Sud, sebbene non a livello di massa, abbiamo avuto innumerevoli episodi di lotta armata contro nazismo e fascismo: ad Acerra, a Caserta, le Quattro Giornate di Napoli, che è stata la prima grande città d’Europa a liberarsi, a Scafati, ad Eboli e in svariate altre realtà.
La #Repubblica dell’Antifascismo è stata una, da Nord a Sud. Giornate come quella di oggi, con la presenza del Presidente della Repubblica, ci aiutano a recuperare questo sentimento di unità nazionale attraverso i valori fondativi e gli ideali della #Resistenza.
Ci auguriamo che si possa celebrare un #25aprile in futuro senza avere davanti agli occhi e nel cuore le immagini attuali della tragedia dell’Ucraina. Ci auguriamo che possa riprendere respiro la ragione umana e che si possa trovare la strada della pace in un mondo multipolare capace di difendere con uguale fermezza i valori di libertà, autonomia e rispetto dei popoli“.