Notizie di Torre del Greco

Turris, Corso Umberto, marittimi: il punto in studio con il sindaco Mennella

Nella consueta intervista periodica in diretta del 2 febbraio 2024, il sindaco di Torre del Greco Luigi Mennella ai microfoni di VesuvioLive.it ha toccato alcuni dei punti che stanno accendendo il dibattito in città nelle ultime settimane.

Intervista in diretta con il sindaco Luigi Mennella

Un appuntamento che si è aperto parlando proprio della questione Turris, con la compravendita “sospesa” che ha tenuto banco durante la settimana appena trascorsa tra speranze e timori dei tifosi corallini: “Trovo questa storia veramente anomala, perché comprarsi la Turris significa versare del denaro nelle casse dei corallini. Senza soldi, il contratto viene meno”, ha dichiarato Mennella.

Telenovela Turris: “Sembra lo sketch della Fontana di Trevi”

“C’è un atto scritto che credo abbia una valenza ma torno a ripetere, senza il conguaglio economico non vale. Lo trovo un paradosso, questa storia sembra lo sketch della Fontana di Trevi con Totò: è inverosimile”.

Sui rapporti con Colantonio dichiara: “Ho sentito poco fa il presidente. L’ho sentito “carico”, gli ho chiesto se erano arrivati i soldi, ma ha confermato che non è arrivato nulla e che stanno avviando azioni legali sulla vicenda. Oramai siamo ben oltre i termini dell’arrivo del bonifico, quindi questi soldi dovevano già esserci”.

“Basta parlare di bonifici, la squadra ha bisogno di serenità”

Ma la faccenda, che si è trascinata fino alla vigilia della gara esterna col Picerno, ha visto numerosi botta e risposta tra gli “aspiranti” proprietari Guardascione e la dirigenza Colantonio: con il rischio di minare la serenità dell’ambiente e della squadra che versa già in zone pericolose della classifica: “Parlare di date sui bonifici lo vedo anche superfluo. Mi metto nei panni dei tifosi: l’obiettivo è quello di vedere una squadra che gioca con serenità e guardare il futuro in modo positivo”.

Nella telefonata con Colantonio, Mennella conferma anche di aver chiesto – da tifoso – informazioni sui rinforzi arrivati last minute con il mercato di riparazione: “Speriamo che si faccia risultato a Picerno, oggi questo conta: spero che i calciatori abbiano quella tranquillità mentale che serve per una sfida così importante in un momento così decisivo”.

Tendostruttura: lavori appena possibile

Non solo calcio: Mennella torna a parlare della tendostruttura La Salle, casa sportiva di tante realtà cittadine che versa in condizioni precarie, causando non pochi problemi alle compagini: “Questa struttura è l’ennesima situazione che mi sono ritrovato ad affrontare da quando sono sindaco. Immagino che i vari problemi non siano cominciati quest’estate: ma si è procrastinato negli anni scorsi. Abbiamo attivato le procedure ed il finanziamento, inizieremo i lavori appena avremo la possibilità. Non abbiamo ancora iniziato per non privare le squadre della struttura. Rifaremo anche gli spogliatoi e ripareremo l’ennesima mancanza di amministrazione”.

Il Napoli cerca strutture a Torre? “Con noi nessun contatto”

La notizia arrivata dal Calcio Napoli in merito ad un interessamento per costruire un centro sportivo nella nostra città ha colto molti di sorpresa. A quanto pare, anche il primo cittadino corallino. Ma secondo le valutazioni, l’unica area plausibilmente valida per ospitare una nuova struttura sportiva a Torre del Greco è proprio in viale Europa, dove dovrebbe sorgere la Cittadella dello Sport.

“Ho sempre ribadito la possibilità concreta di poter fare un progetto esecutivo su cui faremo la gara e capiremo i costi ed un computo dettagliato dello stadio nel complesso che verrà messo tra la piscina e il palazzetto a Viale Europa”.

Il Liguori sarà liberato per tutti gli altri sport e per portare un vantaggio ai tanti giovani. Lo stadio a viale Europa è dedicato alla Turris auspicando che possa andare anche in Serie B. Io sono tifoso del Napoli oltre della Turris: l’idea di Aurelio De Laurentis l’ho appresa dai giornali ma in questi giorni ho approfondito, so che il presidente è stato a Castellammare per controllare bene la zona migliore. Al momento non sono mai stato contattato da nessuno del Napoli, se succederà lo diremo”.

Corso Umberto: “Dato tempo ai privati, ora capiamo come intervenire”

Sulla situazione di Corso Umberto, ancora chiusa al traffico dopo il crollo della palazzina del 16 luglio scorso: “E’ stato chiesto qualche mese fa un accesso da parte dei tecnici dei proprietari degli appartamenti del palazzo crollato. Hanno fatto un sopralluogo e noi aspettiamo da loro una risposta alla nostra richiesta legata alla possibilità di mettere mano alla struttura: ricordiamo che essa è privata”.

“So che la procura ha dato accesso e al momento non si sono ancora fatti sentire. Settimana prossima ho incontro con il nostro consulente per capire se possiamo procedere o no. Perché non posso tenere ancora questa strada chiusa. Noi aspettiamo che la procura chiuda le indagini e individui il responsabile penale e civilmente perché se ci saranno dei responsabili noi del comune saremo costretti ad agire. Il Comune ha dovuto sborsare 1 milione e 700 che sono della cittadinanza.

Ma ancora non sono chiari, nel dettaglio, gli interventi che il comune potrà e dovrà mettere in campo: “Non sono un tecnico ma so che dobbiamo mettere tutto in sicurezza e liberare la strada, sono già 6 mesi e a noi comporta un danno sia per i commercianti che per il comune”.

Sementificio: “Recuperarlo costa 4 volte il prezzo d’acquisto”

Costi che il comune ha dovuto sostenere anche per l’assenza di strutture pubbliche di accoglienza: utili non soltanto in casi estremi come il crollo di un palazzo ma anche per scambi culturali o assistenza sociale a famiglie in difficoltà. Sono numerosi gli edifici pubblici che potrebbero essere rivalutati e destinati a scopi sociali, uno su tutti l’ex sementificio di via Lava Troia: “Ci sono passato con alcuni tecnici e ne abbiamo parlato: l’edificio è costato 2 milioni, bisogna trovare una finalità per poter intercettare fondi da investire. Da una valutazione di massima ci vogliono circa 7-8 milioni per riqualificarlo,  che è 4 volte il suo prezzo d’acquisto; insiste anche in una zona difficile da raggiungere.

Sabotaggio all’ecoisola: “Non ci fermeremo”

Ha parlato senza mezzi termini di sabotaggio, il primo cittadino, quando alcuni giorni fa l’ecoisola elettronica del parcheggio Palatucci è stata vandalizzata inserendovi delle assi di legno: “Devo essere sincero, sabotaggio è una parola buona che mi è uscita, perché questi sono dei delinquenti e persone senza cervello, ignoranti che non hanno capito nulla. Ora stiamo guardando con i militari i filmati per individuare i soggetti”.

E rilancia l’invito a denunciare, non solo nel caso di specie ma per tutti gli ecoreati sul territorio: “Io vedo delle cose assurde in questa città. Spero che le persone che hanno visto la scena vengano a testimoniare e non coprano questo scempio. Noi facciamo delle fatiche enormi, vi chiedo come posso non dire che sia boicottaggio. Ma comunque non ci fermeranno, e finchè non li prenderemo non porrò fine alla questione. Stiamo pensando di mettere altre ecoisole in giro per Torre del Greco, è chiaro che all’inizio le cose sono nuove e difficili, però con un pò di collaborazione questa città diventa una modello”.

Marittimi: “Facciamo rete con gli altri sindaci”

Ad accendere la settimana torrese, anche il ritorno in piazza dei marittimi per protestare contro il taglio alle indennità di cassa marittima: una battaglia nella quale hanno chiesto ed ottenuto che l’istituzione comunale fosse al loro fianco: “Questa legge di bilancio vuole togliere soldi a più parti, non solo i marittimi anche le scuole per esempio per recuperare soldi, anche se pochissimi. C’è stata questa manifestazione, io ho preso parte per ascoltarli”.

“Ora pensiamo a due percorsi, il primo più veloce con l’incontro che si terrà lunedì 5 febbraio a Palazzo Baronale: auspico davvero la partecipazione di tutti gli esponenti politici anche di opposizione, è il momento di essere vicini alla città in maniera unita. Voglio poi capire con tutti i sindaci degli altri compartimenti marittimi cosa fare per arrivare alla migliore soluzione: se siamo tutti uniti potremo avere un grande risultato, se ci presentiamo in pochi al governo perdiamo tempo. Io sono sicuro che tutti saranno interessati a questa vicenda come lo siamo noi”.

Classe 01, nato e cresciuto con la voglia di scrivere e raccontare lo sport. Dal 2020 in giro tra sale e tribune stampa con un carico di passione e di "garra charrua".