Nell’occhio del ciclone, appunto, i pocket money da 2,50 euro gestiti dalle associazioni e corrisposti sottoforma di diarie ai migranti. Secondo l’Anticorruzione, nel periodo compreso tra il 14 aprile del 2011 e il 31 dicembre dell’anno successivo, la consegna dei buoni sociali non è avvenuta in conformità con il contratto sottoscritto, ossia senza la firma giornaliera del migrante al momento della ricevuta del pocket.