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Secondo i magistrati, quindi, non si trattò di legittima difesa. Era il 15 ottobre 2017 quando il sistema di allarme avvisò Francesco Palumbo dell’irruzione dei ladri in casa dei genitori, situata in via Palermo a Latina. A quel punto l’avvocato prese la pistola e raggiunta l’abitazione sparò alle spalle Domenico Bardi, che perse la vita, ed al complice Salvatore Quindici, ferendolo. Le motivazioni della senteza saranno depositate entro 90 giorni: nel documento il giudice spiegherà come mai il fatto non si stato considerato legittima difesa.
In quanto incensurato, all’avvocato Palumbo sono state concesse le circostanze attenuanti generiche. Egli però, come sanzione accessoria, non potrà più esercitare la professione per tutta la durata della pena ed è altresì scattata l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.