Cronaca

Sospensione RdC, protestano in cinquecento: “Consentiteci di non vivere in povertà assoluta”

Un corteo di circa cinquecento persone ha oggi manifestato contro l’abolizione del Reddito di Cittadinanza voluto dal governo di cui è a capo Giorgia Meloni. I manifestanti si sono radunati a piazza del Gesù, per poi spostarsi verso Santa Lucia, dove hanno protestato pacificamente ai piedi del palazzo dove ha sede la Regione Campania.

Sospensione Reddito di Cittadinanza, cinquecento manifestanti si recano presso la sede della Regione Campania

Tra i vari gruppi presenti, quello di Potere al Popolo della sezione di Napoli, che ha dichiarato: “Chiediamo che il governo Meloni torni indietro e reintroduca il sussidio che, in questi anni, ha permesso a moltissime famiglie di avere un’entrata economica e non vivere in povertà assoluta”, inoltre vogliamo un salario minimo di almeno dieci euro lordi l’ora, agganciato all’inflazione”.

Oltre a loro presenti anche i disoccupati del Movimento 7 novembre ed ovviamente tanti ex percettori del Reddito di Cittadinanza. La manifestazione, autorizzata e pacifica, ha inevitabilmente creato qualche disagio alla viabilità. Al seguito del corteo un folto numero di forze dell’ordine, che ha svolto semplicemente compiti di ordinaria amministrazione in quanto non si sono registrati momenti di tensione. Tanti i turisti che hanno osservato perplessi la manifestazione, accompagnata dai classici cori lanciati dai megafoni inneggianti alla reintroduzione del sussidio e contro il governo, autore della sospensione della misura. In tanti hanno sventolato in segno di protesta le tessere gialle con cui hanno percepito in questi mesi l’aiuto dallo Stato.

Cos’è l’assegno di inclusione, la misura che sostituirà il reddito di cittadinanza

Il Decreto Lavoro ha introdotto l’Assegno di inclusione, un’importante e attesa misura di sostegno che sostituisce il Reddito di cittadinanza. Lo strumento entrerà in vigore dal 1° gennaio 2024 e sono stati stanziati dal Governo oltre 5,4 miliardi di euro nel 2024 e oltre 5,6 miliardi di euro nel 2025 e 2026. Lo stesso testo normativo ha introdotto anche il taglio del cuneo fiscale, con un beneficio medio in busta paga tra gli 80 ed i 100 euro al mese.

Assegno di inclusione: chi può chiederlo

L’Assegno di inclusione potrà essere chiesto soltanto dai nuclei familiari dove vi sono disabili, minorenni e over 60. L’importo può giungere fino a 500 euro mensili moltiplicati fino 2,2 (2,3 nel caso di disabili gravi) secondo una scala di equivalenza. L’Isee che dà diritto di accesso alla misura è più alto, salendo da 7.200 euro a 9.360 euro. I richiedenti devo avere un reddito familiare sotto i 6mila euro all’anno, moltiplicati per la scala di equivalenza, ma tale soglia si alza fino a un massimo di 3.360 euro annui qualora si viva in una casa in affitto.

 

 

La pelota no se mancha.