Manifestanti caricati a PharmExpo Napoli
Raccontano di essere stati malmenati ed identificati dalle forze dell’ordine alcuni manifestanti che, ieri mattina, hanno partecipato ad un flash mob contro TEVA, azienda farmaceutica israeliana presente a PharmExpo, il salone dell’industria farmaceutica ospitato dalla Mostra d’Oltremare. In tre sono stati arrestati.
Sui social il Laboratorio Politico Iskra racconta la propria versione dei fatti: “Stamattina (di sabato 25 ottobre 2025, ndr), dopo la manifestazione statica e pacifica contro il colosso farmaceutico Teva, complice del genocidio contro il popolo palestinese, alcune attivisti e attivisti che hanno inscenato un flash mob con striscioni, canti e slogan, mentre si avviavano all’uscita, sono stati bloccati e identificati dalla forze dell’ordine, circondati e malmenati da decine di agenti in tenuta antisommossa”.
“Vari sono stati condotti in questura. È evidentemente una questione di svolta repressiva spropositata rispetto alle giuste e necessarie motivazioni che hanno condotto gli attivisti e le attiviste a denunciare la presenza di TEVA e la complicità delle Istituzioni locali con il genocidio ancora in corso”.
I manifestanti affermano che, quando si stavano avviando all’uscita, tenendo un comportamento non violento, alcuni agenti li avrebbero bloccati e successivamente picchiati senza ragione apparente. Gli attivisti hanno pubblicato su Facebook alcuni filmati in cui, effettivamente, si vedono agenti agitare i manganelli, mentre alcune voci urlano: “Ce ne stiamo andando a casa”; “Ragazzi state facendo video? Questa cosa va su tutti i giornali”; “Scusate, noi stavamo uscendo. Siete stati voi a mettervi là, lo sapete meglio di noi”.
In una nota la polizia ha scritto: “Un gruppo di soggetti, al fine di entrare nel predetto padiglione, dopo aver divelto le transenne poste a protezione, le hanno scagliate contro gli agenti, aggredendoli anche fisicamente. Successivamente i predetti si sono diretti verso via Marconi, dove hanno proseguito nella loro condotta aggressiva nei confronti degli operatori. Si rappresenta che 2 poliziotti hanno riportato lesioni rispettivamente guaribili in 4 e 7 giorni, mentre il Dirigente del servizio di Ordine Pubblico ha ricevuto una prognosi di 30 giorni”.