Politica

De Magistris attacca Salvini e Di Maio: “Hanno fatto morire altre 150 persone”

Non è bastata la buona notizia sul caso Whirlpool, l’azienda napoletana salvata anche grazie agli sforzi di Luigi di Maio, a calmare le tensioni esistenti tra lui e il sindaco di Napoli. Un recente tweet di De Magistris ha lanciato un attacco durissimo a Di Maio e al Ministro dell’Interno Matteo Salvini, colpevoli, a suo dire, di aver lasciato morire in mare altre 150 persone.

Mentre Salvini glissa colpevolmente sui presunti fondi neri dalla Russia contribuisce con la politica del governo di cui è capo politico di fatto, grazie alla spalla politica Di Maio, a far morire in mare altre 150 persone che cercavano la speranza della vita. Assassini politici!”

Questo il tweet di De Magistris, diretto e severo. Il sindaco di Napoli si riferisce indubbiamente a una tragedia che si è consumata ieri proprio davanti alle coste libiche, l’ennesima che vede come protagonisti i migranti in fuga, nonché, secondo l’ONU, una delle più gravi degli ultimi tempi.

Da quanto sappiamo, tre o quattro gommoni con a bordo oltre 300 persone, inclusi donne e bambini, sono partiti mercoledì sera alla volta delle coste italiane. Le imbarcazioni però non hanno potuto raggiungere la loro meta, dal momento che si sono capovolte nelle acque davanti a Khoms (120 km a est di Tripoli).

Sembra che almeno 130 persone siano state soccorse, ma si stimano anche un centinaio di dispersi. I corpi recuperati finora sono ben pochi. Una tragedia che fa riflettere su temi che toccano da vicino anche l’Italia, che spesso rappresenta l’unico porto sicuro per molti rifugiati, e sulle altre catastrofi che potrebbero consumarsi.

Da questo punto di vista, non promette bene il decreto Salvini, e di conseguenza non sorprende il durissimo tweet di De Magistris, che ha toccato due temi recenti e delicatissimi della politica italiana. Stando alle sue parole, Salvini non solo cerca di sorvolare su un’accusa pesante come quella dei fondi russi alla Lega, ma lascia catastrofi come quella di ieri alla più totale indifferenza.

Attendiamo ulteriori sviluppi della vicenda, nonché una possibile risposta da Luigi Di Maio o dallo stesso Matteo Salvini.