Il cantante è stato aggredito, attraverso i social, dai seguaci della Lega Nord che usavano argomentazioni a dir poco stravaganti. Alcuni gli hanno rinfacciato di possedere una Lamborghini, circostanza che renderebbe il suo discorso poco plausibile, altri invece gli hanno rinfacciato il testo di una canzone – Tutto al contario – dove appunto i versi andrebbero interpretati nel loro senso opposto.
A proposito di contraddittorietà, in una recente storia su Instagram Fedez ha sottolineato proprio quella di Matteo Salvini ricordando che “Il vostro leader cantava ‘Senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani’ e ora vuole governare il Paese”.
Altro tema molto importante emerso in questa storia è quello della censura. I vertici Rai, prima di autorizzarlo a salire sul palco, hanno voluto leggere preventivamente il suo discorso e dopo averlo fatto gli hanno chiesto di eliminare riferimenti espliciti a esponenti politici. Fedez, invece, al Concertone ha fatto nomi e cognomi.
Bizzarro, infine, come alcuni politici – tra cui Nicola Zingaretti e Luigi di Maio – che attualmente sono al governo proprio insieme alla Lega Nord, abbiano cercato di cavalcare il discorso di Fedez quando invece sarebbe stato loro dovere insistere maggiormente e creare una discussione pubblica per approvare il DDL Zan mesi fa.