Contatto De Bruyne-Vasquez: altro che fallo, all’estero neanche menzionano l’episodio
Ago 23, 2026 - Redazione Vesuviolive
Il contatto tra Vasquez e De Bruyne
La prima giornata di Serie A si è aperta con la polemica arbitrale che tutti temevano. Al minuto 82 di Genoa-Napoli, Kevin De Bruyne si libera di Vasquez con un contrasto prima di depositare in rete il gol che, di fatto, decide la partita. L’arbitro Di Bello lascia correre, il VAR resta silente, e la panchina rossoblù esplode: Daniele De Rossi si scaglia contro il quarto uomo urlando “Questo è fallo!”, mentre il direttore sportivo Diego Lopez, ai microfoni Dazn, parla di un’azione “abbastanza chiara” che “tutta Italia ha visto”.
Il contatto, però, va inquadrato in un contesto che quest’anno cambia le carte in tavola: le nuove linee guida diramate dall’Aia per la stagione invitano gli arbitri a privilegiare un gioco più fluido, alzando sensibilmente la soglia di intensità del contrasto necessaria per fischiare fallo. Un contatto fisico deciso, anche se accompagnato da una spinta o da un braccio steso, non basta più da solo a interrompere l’azione se non compromette in modo netto l’equilibrio dell’avversario o non è ravvisabile una chiara scorrettezza. È esattamente il tipo di episodio che la nuova filosofia arbitrale sembra voler tollerare, lasciando correre per non spezzettare il gioco.
Un episodio che altrove non farebbe nemmeno notizia
A rafforzare questa lettura c’è un altro dato, forse ancora più significativo delle indicazioni tecniche interne: la stampa estera, a differenza di quella italiana, non ha praticamente dedicato spazio alla presunta fallosità dell’episodio. Nessun accenno critico su un contatto che, in campionati considerati oggi tecnicamente e fisicamente superiori a quello italiano – dalla Premier League alla Liga – non avrebbe probabilmente sollevato alcun dubbio. Un contrasto di quel tipo, in quei contesti, rientra nella normale fisicità del gioco, senza che si ponga nemmeno la questione dell’intervento arbitrale.
