Videocittà Napoli al Real Albergo dei Poveri: un percorso immersivo tra mare e meraviglie
Ott 08, 2026 - Veronica Ronza
Videocittà Napoli 2026
Il 10 e 11 ottobre, il Real Albergo dei Poveri, a Napoli, accoglie Videocittà Napoli 2026, il Festival della Visione e della Cultura Digitale che darà la possibilità ai visitatori di vivere le emozioni di un percorso immersivo, tra installazioni, videoarte e musica.
Videocittà Napoli 2026 al Real Albergo dei Poveri
Il Festival, ideato da Francesco Rutelli, è promosso e finanziato dal Comune di Napoli e dalla Regione Campania. L’intervento della Regione Campania è sostenuto attraverso Scabec – Società Campana Beni Culturali, con Fondi di Coesione Italia 21–27, nell’ambito delle azioni di valorizzazione del patrimonio UNESCO e degli Itinerari Culturali della Campania.
Per due giorni installazioni immersive, videoarte, musica e talk mettono in dialogo i linguaggi della creatività contemporanea con l’architettura e la storia di uno dei luoghi simbolo di Napoli. Il mare è il filo conduttore della manifestazione: elemento identitario della città e paesaggio culturale, nonchè protagonista delle opere ospitate nella Galleria Centrale, nel Refettorio e nella Corte Interna, intrecciando memoria dei luoghi, immaginario mediterraneo e sperimentazione tecnologica.
Un percorso suggestivo che, grazie all’utilizzo di strumenti all’avanguardia, dà al visitatore la sensazione di trovarsi letteralmente in un ambiente marino. Nella Galleria Centrale, la monumentale installazione su ledwall – che riunisce le opere di Juan Carlos Beltrán, MAOTIK, Matías Alonso Revelli e Milkorva, in collaborazione con RNMW – tra fotografia, intelligenza artificiale, immagini in movimento e processi generativi, restituisce visioni del paesaggio marino sospese tra realtà e immaginazione.
A dominare la scena nel Refettorio è UNDA di Visioni Parallele Creative Studio, un progetto in grado di riprodurre il movimento del mare attraverso luce, laser e suono, tra onde luminose e variazioni acustiche, accompagnate dalle tracce di Francesca Heart e NZIRIA.
La Corte Interna, invece, ospita incontri e proiezioni dedicati alla videoarte. In programma Storms di Quayola, The Column di Adrian Paci, presentato da Damiana Leoni e Rä di Martino, e MAROSI 48Kn 90km/h dell’artista napoletana Ilaria Abbiento. Completano la selezione le opere Even a Dead Star Can Be a Lighthouse di Maria Ångerman e Like Dust in the Wind di Filippo Berta, presentate da Ibrida Festival.
Il programma degli incontri approfondisce il rapporto tra cultura e rigenerazione urbana, la tutela del mare e della risorsa idrica e il ruolo dell’innovazione nella costruzione della città contemporanea. Sono previsti i talk Napoli, ecosistema culturale e rigenerazione urbana, Napoli, città d’acqua, in collaborazione con ABC Napoli, e La città come progetto culturale, oltre alla proiezione di Mare Caldo di Geopop, dedicata al riscaldamento del Mediterraneo. Le serate si concludono con le selezioni musicali curate da Soul Express & Lento Hi-Fi, con OBBI sabato 10 ottobre e Bassolino domenica 11 ottobre.
