Apre Brain Space a Napoli: l’installazione immersiva gratis per “entrare” nel cervello umano
Ott 15, 2026 - Veronica Ronza
Brain Space House in Piazza Dante a Napoli
Da oggi, 15 ottobre, fino a domenica 18 ottobre 2026, Piazza Dante, a Napoli, ospiterà Brain Space House, un’installazione immersiva gratuita che consentirà a cittadini e visitatori di prendere parte ad un percorso itinerante che mette la salute del cervello al centro del dibattito pubblico, diffondendo la cultura della prevenzione primaria.
Brain Space a Napoli: percorso immersivo per la salute del cervello
Si tratta di un’iniziativa itinerante promossa da Lundbeck Italia in collaborazione con BrainCircle Italia per trasformare la tutela della salute mentale e neurologica in una priorità d’azione concreta e condivisa, sulla base dell’aumento dei soggetti affetti da questo tipo di condizioni. Una persona su tre nel mondo, infatti, è interessata da una patologia neurologica come ictus, emicrania, demenza, disturbi dello spettro autistico e tumori del sistema nervoso.
“La nostra città punta molto sulla prevenzione – dichiara Vincenzo Santagada, Assessore alla Salute e al Verde del Comune di Napoli – Salute per tutti significa garantire a tutti i cittadini la possibilità di fare controlli medici. Ma prevenzione significa anche una migliore conoscenza e l’evento di oggi va proprio in questa direzione. Questo è tanto più importante quando si parla di cervello perché corretti stili di vita portano ad un corretto sviluppo anche del cervello. L’orientamento della nostra Amministrazione è quello di fare rete con le strutture sanitarie del nostro territorio e le realtà private come Lundbeck non solo per assicurare i servizi, ma anche per fare informazione e formazione”.
Brai Space House, aperta gratuitamente per quattro giorni, accoglie la cittadinanza in Piazza Dante all’interno di un percorso esperienziale che unisce il rigore della ricerca alla forza visiva delle nuove tecnologie. Attraverso un’esperienza immersiva basata sulla realtà virtuale guidata da visori dedicati, gli adulti possono compiere un viaggio sensoriale all’interno dell’organo cerebrale per comprendere l’impatto che i comportamenti di ogni giorno – dalla qualità del sonno all’alimentazione, dalla gestione dello stress alla vita di relazione – esercitano sulla prevenzione e sulla plasticità dei neuroni.
Parallelamente, le famiglie e i bambini delle scuole primarie del territorio vengono accompagnati in uno spazio dedicato, dove realtà aumentata e attività interattive permettono di esplorare il cervello in modo ludico, imparando a riconoscere ed esprimere le proprie emozioni e ad adottare buone abitudini fin dall’infanzia.
“Ospitare la conferenza stampa del progetto BrainSpace House al Museo Archeologico Nazionale di Napoli non è casuale – aggiunge Francesco Sirano, Direttore Generale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli – Il nostro Istituto recepisce e valorizza le iniziative meritorie organizzate nel territorio, perché un Museo non è solo custode di opere d’arte, ma è anche centro culturale per tutti”.
“Da oltre settant’anni Lundbeck è impegnata nel campo delle neuroscienze, con l’obiettivo di migliorare la vita delle persone che convivono con patologie del cervello. Il nostro instancabile impegno va oltre la ricerca e lo sviluppo di soluzioni terapeutiche: vogliamo contribuire a promuovere una cultura della salute del cervello che metta al centro la conoscenza, la prevenzione e il benessere delle persone – conclude Tiziana Mele, Amministratore Delegato di Lundbeck Italia.
A completare l’iniziativa, in piazza Dante prendono il via oggi anche i BrainSpace Talks: un ricco ciclo di incontri divulgativi condotti dalla giornalista Raffaella Cesaroni di Sky TG24, che vedranno alternarsi sul palco allestito in piazza oltre trenta tra i più autorevoli specialisti, neurologi, psichiatri e docenti dei principali presidi sanitari e atenei della città. Il palinsesto offrirà fino a domenica uno spazio di confronto aperto su temi come il legame tra musica e cervello, i segreti della longevità, le applicazioni dell’intelligenza artificiale nelle neuroscienze, le dipendenze digitali nei giovani, la gestione del disagio psichico e malattie neurologiche come emicrania, epilessie e Parkinson, trasformando la piazza in un luogo vivo di dialogo e sensibilizzazione pubblica.
