Tumore ai polmoni, addio chemio: creato a Napoli un farmaco per combatterlo

Farmaci per chemioterapia

Napoli – E’ stato creato e sperimentato a Napoli un farmaco all’avanguardia per la cura del tumore ai polmoni “E’ davvero un gran passo in avanti nella cura di alcuni tipi di neoplasie polmonari” spiega Danilo Rocco, dell’unità operativa complessa di pneumologia oncologica dell’Azienda ospedaliera dei Colli e responsabile nazionale dell’Associazione italiana pneumologi ospedalieri (AIPO). “L’utilizzo di questo farmaco – dice – consente a una fetta di ammalati con cancro non a cellule squamose di allungare la fase in cui la patologia non avanza, circa dieci mesi e mezzo, rispetto ai sette mesi con la chemioterapia. Ma è evidente anche il passo in avanti nella qualità di vita dei pazienti, più tollerabilità, decisamente meno effetti collaterali”.

L’ultimo step della cura si chiama crizotinib, anche in Campania adottato in prima linea, primo inibitore orale mirato al recettore della tirosin chinasi che ha come bersaglio la proteina derivata dal riarrangiamento del gene ALK (Anaplastic Lymphome Kinase, per pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule ALK positivo in stadio avanzato). Il farmaco verrà presto diffuso in tutta Italia come sostituto delle invasive chemioterapie.

In Campania, dove su alcuni territori tristemente noti si registra un’incidenza di tumori più alta che altrove, aumenta l’importanza di un identikit genetico per innalzare la qualità della cosiddetta “medicina di precisione”, con terapie più efficaci e tollerate. In questo contesto si inserisce questa una nuova opzione di trattamento di prima linea per i pazienti Alk positivi (che rappresentano il 3-5% dei pazienti con cancro del polmone). Ecco perché in Italia e in particolar modo in Campania c’è un focus itinerante sul tumore al polmone, il “big killer” (quasi 1,4 milioni di casi diagnosticati l’anno al mondo, 41 mila nel 2015 nel nostro Paese).

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