Oggi è San Carlo Acutis, il “protettore di Internet”: amava Pompei, recitava il Rosario a 4 anni
Ott 12, 2026 - Veronica Ronza
Carlo Acutis è santo
Oggi, 12 ottobre, si celebra San Carlo Acutis: la sua memoria liturgica ricorre nell’anniversario della sua morte, avvenuta nel 2006, quando aveva solo 15 anni, a seguito di una leucemia fulminante.
Il 12 ottobre si celebra San Carlo Acutis: amava Pompei
Carlo Acutis nacque il 3 maggio 1991 a Londra, dove i suoi genitori si trasferirono per lavoro, ma visse la sua breve vita a Milano, coniugando la sua passione per il mondo del web al desiderio di porsi come veicolo di evangelizzazione per gli altri. Altro luogo fondamentale della sua esistenza fu Pompei, città che amava e che vide unirsi in matrimonio i suoi bisnonni: aveva solo 5 anni quando visitò per la prima volta il Santuario e ci tornò più volte a pregare.
“Celebriamo oggi San Carlo Acutis, che aveva una profonda devozione per la Madonna di Pompei e il suo Santuario, visitato per la prima volta a cinque anni. Tante volte, in casa, aveva sentito parlare del tempio edificato da San Bartolo Longo, tappa frequente lungo il tragitto che lo portava verso la casa al mare a Centola, il paese della provincia di Salerno dove trascorreva qualche settimana estiva” – si legge nella nota diffusa dal Pontificio Santuario di Pompei.
“Un grande esempio di devozione gli veniva dalla famiglia, in particolare dalla bisnonna, che si era sposata proprio a Pompei promettendo alla Madonna che avrebbe recitato il Rosario tutti i giorni, per il resto della vita. Con la famiglia materna, inoltre, erano imparentate due grandi testimoni della fede, molto devote al Santuario: Santa Giulia Salzano e Santa Caterina Volpicelli. E così anche Carlo pregava la Vergine del Rosario per chiederle grazie”.
“In un’occasione, per esempio, si rivolse alla Madonna per ottenere la conversione di una signora che, da oltre 30 anni, si era allontanata dalla Chiesa e dai sacramenti. E la preghiera fu esaudita da Maria Santissima, alla quale Carlo aveva anche voluto dedicare una mostra, ricordandone le manifestazioni in ogni parte del mondo”.
“Carlo, che alla Madonna di Pompei era consacrato, riposa nel Santuario della Spogliazione, ad Assisi, e tra le mani ha un Rosario che raffigura proprio la Vergine venerata in questa amata Città mariana. I suoi familiari raccontano sempre che cominciò a recitare il Rosario all’età di quattro anni e mezzo e che non smise mai, fino alla chiamata del Signore. E così, allo stesso modo, non smise mai l’abitudine di entrare in una chiesa, appena ne incontrava una, né di raccogliere nei prati fiori da donare alla Madonna”.
Il miracolo del bambino guarito
Per la sua beatificazione la Chiesa aveva ritenuto miracolosa la guarigione di un bambino, affetto da una grave malformazione del pancreas, avvenuta nel 2013. I genitori e l’intera comunità parrocchiale, infatti, si erano riuniti in preghiera chiedendo espressamente l’intercessione di Carlo. Dopo pochi giorni il pancreas del bimbo risultava completamente riassestato.
San Carlo Acutis, detto anche “l’influencer di Dio”, seppur giovanissimo ha utilizzato l’informatica e i siti web per diffondere il messaggio cristiano. Per questo motivo, nella sua rappresentazione ufficiale di santo è raffigurato con un notebook tra le mani: è probabilmente la prima volta che uno strumento informatico viene riprodotto su un’immagine sacra.
