È Milano la città più pericolosa d’Italia, reati in calo in Campania e al Sud: la classifica
Ott 12, 2026 - Veronica Ronza
Napoli
Il Sole 24 Ore anche per il 2026 ha stilato l’Indice di Criminalità, una classifica annuale che fotografa i delitti commessi e denunciati sul territorio (nell’anno precedente) in rapporto alla popolazione residente, offrendo una panoramica delle città più pericolose d’Italia: ancora una volta al primo posto si colloca Milano mentre Napoli si piazza al 12esimo.
Indice Criminalità 2026, Milano in testa: dove si colloca Napoli
Si registra una diminuzione degli illeciti a livello generale: sono 42.242 i delitti in meno rilevati mentre i reati denunciati scendono a 2,36 milioni nel 2025, l’1,8% in meno rispetto al 2024. Si tratta della prima flessione dopo quattro anni di crescita che segna un miglioramento su base nazionale, soprattutto per quanto riguarda i furti (-62 mila in un anno).
Di contro, continuano a crescere altri tipi di reati: tra questi le truffe, le frodi informatiche, i danneggiamenti, le percosse e le estorsioni. Lo studio prende in esame i capoluoghi di provincia italiani e, tenendo conto del numero di denunce presentate, divise per tipologie di crimine, punta a stabilire quali sono le città più pericolose e quali, al contrario, quelle più sicure dal punto di vista della criminalità.
La classifica vede ancora una volta in testa Milano, seguita da Firenze, Roma, Bologna e Torino. Napoli torna ad occupare la 12esima posizione, come per l’Indice del 2024. Lo scorso anno, invece, si piazzava al 13esimo posto mentre negli anni precedenti al nono. Ancora una volta, tuttavia, è fuori dalla Top 10 delle città “più pericolose”.
Le ultime 5 posizioni – che connotano, al contrario, le città “più sicure” – spettano a Pordenone, Benevento, Enna, Potenza e Oristano. Anche una provincia della Campania, dunque, si distingue per il basso Indice di Criminalità registrato.
“L’Indice provinciale dei delitti segnalati all’autorità giudiziaria ogni 100mila abitanti evidenzia la concentrazione del crimine nelle grandi aree urbane del Centro Nord. Milano (+0,6% nel 2025) resta prima per incidenza e supera i 7mila delitti ogni 100mila residenti” – si legge nella nota del Sole 24 Ore.
Contro ogni pregiudizio, è il Sud a registrare i dati più incoraggianti: “Le denunce diminuiscono ad esempio a Firenze (-2,9%), Roma (-5,3%), Bologna (-0,3%), mentre salgono nelle province lombarde (Lodi +12,1%, Varese +6,2%, Sondrio +5,6%, Mantova +4,7%, Pavia +3,4% e Bergamo +3,1%)”.
“La flessione dei reati poi attraversa gran parte del Mezzogiorno. Ad esempio il segno meno si trova in otto province siciliane su nove, con le flessioni più marcate a Ragusa (-11,3%), Catania (-10,5%) e Palermo (-9,2%) e l’isola ovunque registra volumi sotto i livelli del 2019. Illeciti in discesa anche nelle province campane, da Caserta (-4,8%) a Napoli (-1,6%), in cinque delle sei province pugliesi e in quattro delle cinque calabresi. Fanno eccezione Brindisi (+0,4%) e Cosenza (+2,3%)”.
