Villa Pignatelli, Caramiello annuncia interrogazione parlamentare: “Servono interventi urgenti per salvarla”
Ott 19, 2026 - Emilio Caserta
Incontro su Villa Pignatelli
Un patrimonio storico che rischia di scomparire, una battaglia che coinvolge cittadini e associazioni e, adesso, anche un’iniziativa parlamentare per provare a sbloccare una situazione che si trascina da decenni: il futuro di Villa Pignatelli di Montecalvo è stato al centro dell’incontro pubblico svoltosi giovedì 15 ottobre presso Villa Bruno, promosso dal Comitato cittadino impegnato nella salvaguardia dello storico complesso settecentesco.
Villa Pignatelli, Caramiello: “Bisogna salvarla”
A richiamare l’attenzione sulla necessità di un intervento concreto è stato soprattutto il deputato Alessandro Caramiello, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare al Ministero della Cultura, con l’obiettivo di individuare strumenti capaci di superare gli ostacoli amministrativi e proprietari che impediscono il recupero della Villa.
Il problema principale riguarda infatti la particolare situazione dell’immobile, edificato nel 1747 e oggi suddiviso, secondo quanto riferito dal parlamentare, in ben 43 proprietà. Di queste, 13 risulterebbero abitate, mentre per numerosi altri proprietari o eredi sarebbe necessario procedere a una ricognizione approfondita.
Caramiello ha evidenziato la necessità di attribuire alla Fondazione Ente Ville Vesuviane strumenti e poteri adeguati per favorire gli interventi di recupero anche in presenza di proprietà private. Parallelamente, ha proposto l’istituzione di una cabina di regia tra Comune, Fondazione Ente Ville Vesuviane, Soprintendenza e istituzioni competenti, affinché si possa finalmente arrivare a una soluzione condivisa.
Tra le questioni affrontate anche quella delle impalcature che da anni circondano l’edificio, compromettendo la fruibilità degli spazi pubblici e rappresentando il simbolo più evidente di un patrimonio lasciato al degrado. Il deputato ha richiamato l’attenzione sulle ingenti risorse pubbliche già impiegate per le strutture provvisorie e sulla necessità di verificarne le condizioni, considerando anche i possibili rischi legati al deterioramento dell’immobile.
L’obiettivo, ha spiegato Caramiello, è portare la vicenda direttamente all’attenzione del Parlamento, anche attraverso un intervento in Aula. Secondo le valutazioni tecniche richiamate durante l’incontro, per il restauro complessivo della Villa potrebbero essere necessari tra i 7 e i 9 milioni di euro, una cifra che rende indispensabile il coinvolgimento di più soggetti istituzionali.
Determinante, nel percorso di sensibilizzazione, è il lavoro portato avanti dal Comitato per Villa Pignatelli di Montecalvo, coordinato dall’architetto Eduardo Russo, promotore dell’iniziativa. Da mesi il Comitato cerca di trasformare l’attenzione verso l’edificio in una mobilitazione capace di coinvolgere cittadini, professionisti, associazioni culturali e rappresentanti delle istituzioni.
Al centro dell’impegno del Comitato non c’è soltanto la messa in sicurezza del complesso, ma una prospettiva più ampia: restituire dignità a uno dei simboli dell’architettura vesuviana e creare le condizioni per una futura valorizzazione culturale e turistica. Un percorso che passa anche attraverso il coinvolgimento delle scuole e delle nuove generazioni, affinché la conoscenza del patrimonio storico locale diventi parte integrante della crescita della comunità.
Villa Pignatelli di Montecalvo, situata a Largo Arso, appartiene infatti a quel patrimonio di dimore storiche che racconta una stagione fondamentale della storia del territorio vesuviano. Un’eredità architettonica e culturale che non riguarda soltanto San Giorgio a Cremano, ma coinvolge idealmente l’intera area del Miglio d’Oro, da Portici a Ercolano fino a Torre del Greco.
Proprio per questo, durante l’incontro è stato rilanciato l’invito a sostenere la Villa attraverso il censimento nazionale “I Luoghi del Cuore” del FAI, uno strumento di partecipazione attraverso il quale i cittadini possono contribuire a dare visibilità ai beni storici e paesaggistici da salvaguardare. La mobilitazione punta anche a creare opportunità per accedere ai meccanismi di sostegno previsti dall’iniziativa.
Il recupero di Villa Pignatelli rappresenta, dunque, una sfida che va oltre il restauro di un edificio. Significa preservare un pezzo della memoria collettiva del territorio, impedendo che un’altra testimonianza della storia vesuviana venga definitivamente cancellata dall’incuria e dal trascorrere del tempo. Anche artisti e personaggi noti come Andrea Sannino, Eduardo Bennato e altri si stanno impegnando per difendere questo meraviglioso luogo.
Dall’incontro di Villa Bruno emerge ora una richiesta precisa: trasformare gli impegni annunciati in atti istituzionali e interventi concreti, affiancando all’iniziativa parlamentare una partecipazione popolare sempre più ampia. Per sostenere Villa Pignatelli di Montecalvo è possibile esprimere il proprio voto attraverso la pagina ufficiale del FAI.
