Torre Annunziata, cittadini e commissione in confronto per il PRIUS: i fuori tema espressione del disagio della città

Icontro con la Commissione Straordinaria per il fondo PRIUS a Torre Annunziata


Quasi 12 milioni e più di 30 proposte da parte della comunità. È questo il bilancio del confronto fra commissione straordinaria  e cittadinanza per l’utilizzo dei fondi PRIUS (Programma di rigenerazione integrata urbana sostenibile) di Torre Annunziata. Cittadini e istituzioni hanno presentato i progetti futuri, volti alla riqualificazione della città.

Lo Spolettificio diventa un percorso multisensoriale

Fra le proposte principali per l’utilizzo dei fondi PRIUS a Torre Annunziata, c’è il progetto di riqualificazione dell’ex Stabilimento Militare Spolettificio. La proposta riguarda il recupero di un’area di importante valore storico e architettonico, oggi inutilizzata e caratterizzata da un avanzato stato di degrado. L’intervento prevede la realizzazione di un percorso pedonale per collegare le aree urbane circostanti e migliorare la fruibilità del complesso. Il percorso è pensato come un’esperienza graduale e multisensoriale, che coinvolge tutti i sensi. Previsti giochi di luci, piante di gelsomino e degustazioni lungo il percorso. L’intervento punta, quindi, a conservare la memoria storica dello Spolettificio e, allo stesso tempo, restituirlo alla collettività come spazio da vivere quotidianamente.

Oltre ai progetti del PRIUS, il commissario Tomao ha illustrato altri interventi principali che la commissione intende portare a termine. Fra questi, lo spostamento dell’area mercatale a via Prota, già in fase di attivazione, e la piantumazione di alberi lungo la darsena, per rimediare al “deserto”, come definito dal commissario, che è oggi il porto di Torre Annunziata.

I cittadini chiedono di essere ascoltati: lungomare, pulizia e verde

Al di là degli ambiziosi progetti che sono stati presentati durante l’incontro, ciò che è emerso dal confronto con la Commissione Straordinaria è il forte bisogno dei torresi di essere ascoltati dalle istituzioni. Lasciata per anni nelle mani di amministrazioni assenti o incompetenti, la città esprime oggi, a gran voce, le proprie istanze. Molti presenti, fra cittadini e associazioni, hanno, infatti, visto nell’incontro con la commissione un’occasione per denunciare situazioni di degrado e abbandono dalla città. Il fuori tema non è stato accolto di buon grado dai commissari, ma ha permesso alla città di presentare ciò di cui ha davvero bisogno. Il lungomare Oplonti, vessato da anni da incuria e sversamenti, è stato un tema ricorrente negli interventi dei cittadini, così come la pulizia e la manutenzione del verde pubblico. Il commissario Tomao ha, però, ribadito l’impegno già profuso nella manutenzione del verde, sebbene basti fare una passeggiata in città per rendersi conto dello stato di incuria in cui versano le strade.

«Il problema della pulizia è un problema atavico di Torre Annunziata e anche del territorio circostante. […]. La scarsa pulizia di un dipende da una serie di fattori che non possono essere risolti semplicemente, chiedendoli a chi sta nel comune», ha sottolineato Tomao,  «È composto da una serie di fattori quali maleducazione e inciviltà dei propri abitanti, assenza di monitoraggio informale da parte della comunità onesta, che guarda e sta zitta, e mancanza di fondi»

Il commissario ha insistito particolarmente sulla responsabilità dei cittadini nell’alimentare la situazione di degrado in cui versa la città. La Torre Annunziata “onesta, che guarda e sta zitta”, ha, però, riempito la sala ieri, denunciando con forza le problematiche della città. Scaricare la responsabilità sui cittadini è una scorciatoia che poco si addice ad una comunità abbandonata da anni da amministrazione e istituzioni e che ieri ha dimostrato di essere presente e desiderosa di cambiamento.


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