Caso Abete, si scusa il vice questore: “Chiedo perdono, accetto la giusta punizione”

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La settimana scorsa Luca Abete di Striscia la Notizia è stato fermato in maniera violenta dagli agenti della scorta del ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, ma ora il vice questore chiede scusa.

Il giornalista voleva fare alcune domande al Ministro, ma è stato allontanato con la forza dopo alcune offese verbali.  In un’intervista a IlMessaggero, il vice questore Elio Iannuzzi, ha ammesso le sue colpe e ha chiesto scusa, dopo esser finito nel calderone mediatico per aver pronunciato la frase offensiva: “Sei un mongoloide“.

La Procura ha subito aperto un’inchiesta sulle parole pronunciate: “Sono da stigmatizzare le infelici espressioni offensive di persone che vivono esperienze di disagio e sofferenza, che non fanno onore agli appartenenti alla polizia di Stato”.

“Lei è pentito per le frasi sui disabili che ha detto?” – chiede il cronista de ilMessaggero. “Pentito è troppo poco – risponde Elio Iannuzzi -. Ho ripensato a quante volte io ed i miei colleghi li abbiamo incontrati e sostenuti e conosco anche i sacrifici dei loro familiari. So che sono stati ingiustamente colpiti dalle mie parole. Da poliziotto e da uomo, chiedo scusa, sono pronto ad accettare una punizione per il mio comportamento e mi auguro solo di avere un’occasione per riscattarmi”.

Intanto Luca Abete pubblica un post su Facebook in cui chiede che le scuse arrivino anche da altre persone coinvolte nell’accaduto: “Ora che GLI AVVOCATI del pentito vice questore Elio Iannuzzi hanno chiesto SCUSA a me e agli ITALIANI, aspettiamo quelle del Capo della Digos Francesco Cutolo, del Vicario del Questore Vincenzo Massimo Modeo, del Questore Botte e di tutti gli agenti che per 4 ore in Questura hanno provato ad INVENTARE un motivo per giustificare la VIOLENZA usata venerdì sera ad AVELLINO. In fondo ero “armato” solo di un MICROFONO e per fortuna avevo i VIDEO che provano la mia innocenza!”.

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