Scampia, 6 ulivi in memoria di Ciro Esposito. La mamma: “Vivo affinché queste cose non accadano più”

Scampia – Sei ulivi piantati in memoria di Ciro Esposito. Sono passati 6 anni da quel 25 giugno del 2014 quando Ciro Esposito, dopo un’agonia durata più di un mese – fu ferito il 3 maggio dello stesso anno prima della finale di Coppa Italia – morì e lasciò tutti nello sgomento.

Tanti i processi e le condanne per i colpevoli – la sentenza definitiva della cassazione ha condannato Daniele De Sanctis a 16 anni di carcere per l’omicidio di Ciro. Tante anche le commemorazioni e le targhe che hanno intitolato una piazza di Scampa e una via di Napoli con il suo nome.

Oggi appunto, a 6 anni dalla sua scomparsa, l’associazione “Ciro vive” ha deciso di piantare sei ulivi in Via Ghisleri nel quartiere di Scampia. Nel video la mamma di Ciro spiega l’iniziativa: “Il papà di Ciro e i ragazzi del quartiere hanno deciso di piantare 6 ulivi per quanti sono gli anni che ci è stato tolto nostro figlio. L’ulivo è la pianta della vita, la pianta della pace, proprio quella che noi abbiamo diffuso in questi anni invece dell’odio verso chi ha ucciso nostro figlio. Ciro vive, vive nel cuore di chi lo ama, ma soprattutto nel messaggio di vita.

Io vivo affinché certe cose non accadano più. Questa per me è una missione. Gli ulivi sono piantati qui, difronte l’autolavaggio dove lavorava Ciro, così che quando la gente passerà si ricorderà di lui e della nostra missione“. Il papà di Ciro conclude: “Gli ulivi sono vita e questo è un messaggio di vita, non di morte“.

La parola passa a Claudio Di Pietro, consigliere dell’ottava municipalità di Napoli: “Siamo qui a piantare ulivi per ricordare Ciro Esposito e per combattere tutte le strumentalizzazioni che furono dette all’epoca, che Ciro non era una persona per bene, non era un lavoratore, era di Scampia e quindi un poco di buono. Strumentalizzazioni per infangare il nome di Ciro ma anche tutta la città di Napoli“.

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