Barcellona Napoli a Lisbona? Pronto il piano B in caso di lockdown in Catalogna

ssc napoliIn attesa di Barcellona Napoli. Barcellona e l’intera regione catalana in questi ultimi giorni sono piombate di nuovo nell’incubo coronavirus. Tanti infatti i casi registrati che hanno fatto scattare l’allerta e imposto un mini lockdown.

Napoli, anche se lontana, è coinvolta in prima persona – sia come popolo che come squadra di calcio. Infatti proprio contro il Barcellona – al Camp Nou – gli azzurri dovranno disputare il match di Champions Leauge previsto per l’8 agosto alle 21 e valido per l’approdo ai quarti di finale della massima competizione europea.

In questi giorni aleggiava un po’ di preoccupazione intorno all’ambiente partenopeo, ma a rassicurare tutti – anche gli amanti del calcio in generale – ci ha pensato il vicepresidente della Uefa Michele Uva. Come riporta stamattina il Corriere dello Sport, Uva ha dichiarato che la partita si giocherà lo stesso, e se non sarà disputata a Barcellona ci sarà un piano B. Ecco le parole:

Il Napoli ufficialmente va a giocare a Barcellona a meno che nel frattempo non dovessero uscire norme che vietano di giocare in Spagna. Ci auguriamo che non accada, quindi le partite di ritorno degli ottavi si disputeranno nelle città d’appartenenza. Ovviamente ci sono soluzioni alternative“.

Probabilmente il piano B potrebbe essere Lisbona, sede dell’inedita final eight che vedrà scontrarsi le migliori 8 del torneo.

Mancano ancora 18 giorni al match e tutto può succedere, ma il Napoli vorrà senza dubbio arrivare nel migliore dei modi ad una sfida che potrebbe essere storica per la società. Nel frattempo si pensa a concludere con rispetto le prossime ed ultime 4 partite di campionato.

Azzurri che però non hanno più nulla da chiedere al campionato, se non mettere i bastoni tra le ruote al Milan per la lotta al sesto posto valido per i preliminare di Europa League. Prossimo match domani 22 luglio alle 19.30 contro il Parma

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