Il Governo si indigna per i vetri rotti, ma continua a sporcarsi le mani del sangue dei Palestinesi
Set 23, 2025 - Francesco Pipitone
Giorgia Meloni e Matteo Salvini
Una dichiarazione in favore della popolazione palestinese non ce l’aspettavamo, perché da parte del Governo italiano sono costanti gli attesati di vicinanza e supporto alle azioni di Israele a Gaza (ed in Cisgiordania) che, secondo la risoluzione ONU è un genocidio. Solo pochi giorni fa Salvini ha affermato, in merito alle uccisioni ed alle decine di migliaia di civili ammazzati, che “Israele ha diritto a difendersi”.
Il Governo italiano complice del genocidio in Palestina
Giorgia Meloni si ostina ad affermare, così come Tajani, che l’Italia non vende armi ad Israele, dichiarazioni invece smentite dai fatti. Così come è vero che dai porti italiani partono carichi di armamenti diretti verso il paese israeliano, il cui transito dunque è quanto meno permesso, tollerato, se non addirittura caldeggiato.
Charlie Kirk: icona razzista e antisemita assurta a modello
Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani le mani se le sporcano quotidianamente del sangue del genocidio palestinese, e la notte continuano a posare la testa sul cuscino e dormire. Inneggiano, in particolare i primi due, a quel Charlie Kirk che è rimasto ucciso dallo stesso che lui aveva contribuito a generare attraverso (anche, ma non solo) slogan razzisti e violenti come “Il prezzo che paghiamo per la libertà di possedere armi è che qualcuno talvolta sarà ucciso“; “L’aborto va vietato. Se mia figlia di dieci anni venisse violentata dovrebbe partorire”; “Michelle Obama, donna nera, ha un cervello inferiore di quello di una donna bianca“; “Quando vedo un pilota nero su un aereo mi chiedo se è qualificato”; “Gli ebrei controllano le università, le ONG, il cinema, Hollywood. Controllano tutto“. Assurgono a icona, insomma, una figura che ha diffuso idee guerrafondaie e razziste, persino antisemite.
Tutto questo, per loro, è accettabile. È accettabile annientare un popolo, è accettabile la pulizia etnica, è accettabile essere complici degli orrori in Terra Santa. È accettabile anche che vengano bombardati i cristiani e loro chiese, sia cattoliche che ortodosse.
Non si accettano lezioni da chi è coinvolto nei crimini di guerra
Il loro silenzio però si è interrotto ieri, a causa di alcuni episodi accaduti collateralmente alle manifestazioni che si sono svolte in 60 città italiane. A fronte di circa 200mila manifestanti, qualche decina ha provocato disordini ed è arrivata allo scontro con le forze dell’ordine. Una percentuale infinitesimale, a dispetto di quanto stanno cercando di narrare il Governo ed i media ad esso asserviti (non è un caso che l’Italia sia tra i peggiori paesi in Occidente per libertà di stampa). Ovviamente dalla violenza bisogna dissociarsi, sempre, e lo facciamo. Non si accettano lezioni però da chi è coinvolto nei crimini di guerra.
