Va a lavoro e non torna più a casa: Francesco è morto a 23 anni dopo 5 giorni di agonia

Francesco, il ragazzo di Marcianise morto dopo un incidente sul lavoro


Lutto cittadino a Marcianise, nel Casertano, per la scomparsa di Francesco Dergano, il ragazzo di 23 anni morto a seguito di un tragico incidente sul lavoro.

Marcianise, Francesco morto a 23 anni per incidente sul lavoro

Lo scorso sabato il giovane si trovava a Trentola Ducenta, sul posto di lavoro, quando, durante un intervento di manutenzione, sarebbe stato travolto da un carrello elevatore. Le sue condizioni sarebbero apparse sin da subito gravi.

Il ragazzo è stato trasferito d’urgenza presso l’ospedale Cardarelli di Napoli. Per cinque giorni ha combattuto tra la vita e la morte, accompagnato dalle preghiere dell’intera comunità di Marcianise. Poi la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere: il 23enne non ce l’ha fatta, è deceduto dopo quasi una settimana di agonia per le lesioni riportate nello schianto.

“Andare al lavoro e non fare più ritorno a casa. Francesco è l’ennesimo giovane figlio della nostra Marcianise che perde la vita mentre svolgeva il proprio lavoro. La sua scomparsa lascia una ferita profonda e un dolore immenso che attraversano l’intera comunità cittadina. Di fronte a una tragedia così grande, le parole sembrano insufficienti. Non esistono espressioni capaci di alleviare la sofferenza dei suoi genitori, dei familiari e di tutti coloro che gli hanno voluto bene. Esiste soltanto il silenzio composto di una comunità che si stringe attorno al loro dolore” – si legge nella nota diffusa dalla sindaca Maria Luigia Iodice.

“Siamo sgomenti e impotenti davanti all’ennesima morte sul lavoro, una piaga che continua a colpire il nostro Paese e che, troppo spesso, trasforma una normale giornata di lavoro in una tragedia irreparabile. Da medico, da madre e da sindaco, mi interrogo con profonda amarezza su quanto ancora si possa e si debba fare per fermare questa inaccettabile scia di vittime”.

“Le norme esistono, ma non possiamo limitarci ad archiviare queste morti come semplici fatalità o aspettare solo che la Giustizia verifichi e individui anche possibili responsabilità. Ogni vita spezzata impone una riflessione seria e una responsabilità collettiva”.

“Per testimoniare il cordoglio dell’intera città e la vicinanza della comunità alla famiglia Dergano, in attesa che vengano fissate le esequie, ho dato disposizioni per la proclamazione del lutto cittadino. Ai suoi genitori, ai familiari e a tutti i suoi cari rivolgo, a nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità di Marcianise, le più sentite condoglianze e la più sincera vicinanza in questo momento di profonda sofferenza. Sin da ora, Marcianise si raccoglie nel dolore, nel ricordo di Francesco e nella preghiera per lui”.


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