Supermercati vuoti, Gasbarrino di Sole365: “Con nulla da vendere costretti a chiudere”
Ott 20, 2026 - Veronica Ronza
La carenza di generi alimentari, in queste ultime ore, sta interessando anche le più grandi catene di supermercati di Napoli e dell’intera Campania: basta aggirarsi tra gli scaffali dei più disparati punti vendita del brand Sole 365 (di AP Commerciale) per toccare con mano le conseguenze di una situazione che sta ormai assumendo contorni drammatici.
Supermercati vuoti, Sole 365: “Situazione drammatica”
Con circa 130 supermercati sul territorio e un fatturato di 30 milioni a settimana, anche la più grande azienda attiva nella grande distribuzione in Campania, sta risentendo del blocco delle forniture che ha fatto seguito alla protesta degli autotrasportatori e degli agricoltori al Sud Italia.
“La situazione è drammatica. I nostri punti vendita sono quasi completamente vuoti ormai da 2 o 3 giorni. Dallo scorso venerdì dai nostri depositi non esce nulla, siamo completamente bloccati con almeno mille pallet di merce da buttare, in quanto si tratta di prodotti freschi ormai invendibili” – ha dichiarato Mario Gasbarrino, consigliere di amministrazione di AP Commerciale, in un’intervista a Vesuviolive.it.
Il rischio concreto è quello di rimanere “a secco” non solo di alimenti freschi, consegnati quotidianamente, ma anche di scatolame e prodotti secchi. Lo stop riguarda, infatti, gli stessi depositi dei supermercati, con blocchi sia in entrata che in uscita: “Non fanno uscire i camion nemmeno dai depositi. I prodotti freschi li dobbiamo distruggere, il resto rimane fermo”.
Una condizione che, se prolungata ulteriormente, rischia di determinare conseguenze insostenibili: “Il danno riguarda sia i supermercati, sia fornitori e agricoltori ma anche gli stessi clienti. I supermercati sono quasi vuoti ma il problema è che quasi nessuno ne parla”.
“Al Sud siamo figli di un Dio minore. Ciò che succede al Sud, rimane confinato al Sud. Se con il blocco, la merce non arriva al Nord allora sì che la questione diventa urgente. Finora non ha parlato nessuno, tutti parlano solo di ciò che succede a Milano. Purtroppo il Sud è dimenticato, è sempre stato così”.
In caso di un mancato accordo per accogliere le istanze, del tutto legittime, dei manifestanti, la situazione potrebbe degenerare ulteriormente. A confermarlo è ancora una volta Gasbarrino: “Con nulla da vendere è ovvio che saremo costretti a chiudere. Da ieri sera ho notato effetti di panico nei clienti, ho assistito a scene allucinanti. C’è gente che sta acquistando cose come se dovesse iniziare la guerra. Tra poco non ci sarà più niente“.
“Sull’incontro al Ministero ho delle perplessità, ci sono state delle rassicurazioni ma non penso che la questione possa sbloccarsi nel breve. Anche in caso di cambiamenti favorevoli nel giro di 24 ore, ci vorranno almeno una decina di giorni per ritrovare gli scaffali pieni” – ha concluso.
