La Cappella di Santa Maria Assunta dei Pignatelli sarà restaurata

Cappella

Nel 1348 c.a. la famiglia Pignatelli fece costruire a Napoli una cappella privata dedicata all’abate Pietro Pignatelli morto nello stesso anno. L’opera che ha una ricca storia di restauri, modifiche ed abbellimenti, è un piccolo edificio con una sola navata a forma quadrangolare ed è un equlibrato incontro di diverse epoche sotriche ed artistiche, ovviamente.

Tra gli artisti di spicco che hanno collaborato a realizzarla nel corso degli anni (dal ‘300 al ‘700 è stata arricchita di affreschi ed opere di ogni genere, oltre ad una serie di altri particolari) si annoverano Fedele Fischetti, Gennaro di Martino e Gaetano Buonocore.

Nella cappella possiamo ammirare un maestoso monumento funebre che nel 1477 Antonio Pignatelli, duca di Monteleone, eresse per il padre Carlo, affreschi di Fischetti, una cappellina circolare di marmo, realizzata probabilmente nel ‘500, la scala a chiocciola d’ingresso, tutta di piperno che conduce al livello del coro barocco, due sculture rappresentanti la Madonna con il Bambino ed una figura muliebre distesa, detta “la defunta“.

Chiesa di Santa Maria Assunta dei Pignatelli

Tale bellezza però negli ultimi anni aveva bisogno urgentemente di un restauro. In tutti questi anni però nessuno si è fatto avanti per dare il giusto decoro a quest’opera che nel frattempo vedeva le sue opere tutelate dal Soprintendenza dei Beni Storico-artistici. Finalmente l‘Università Suor Orsola Benincasa ha raggiunto un accordo con il Comune di Napoli.

L’accordo prevede un intervento destinato a completare il recupero, l’adeguamento funzionale e il restauro della Cappella Pignatelli, al fine di garantirne una funzione pubblica, sociale e culturale. Infatti nella seconda parte dell’accordo si può leggere che la struttura, una volta resa agibile, dovrà essere utilizzata per mostre ed altre iniziative culturali. Oggi  si è già aperto il primo cantiere e speriamo che i lavori riescano a realizzarsi in tempi brevi. Questa iniziativa rientra nel grande progetto “Centro Storico di Napoli – sito Unesco“.

 

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