Conte: “Supero tutte le difficoltà con l’aiuto della fede. Sono cresciuto facendo il chierichetto”
Ott 15, 2025 - Michele Massa
Antonio Conte intervista
Il tecnico del Napoli, Antonio Conte, ha partecipato a Acerra alla cerimonia per l’intitolazione di alcuni locali del centro sportivo diocesano a Roberto Lorentini, il medico toscano che perse la vita insieme ad altre 38 persone nella tragica calca dello stadio Heysel durante la finale di Coppa dei Campioni del 1985.
Le rivelazioni di Antonio Conte
Davanti a un folto gruppo di bambini e giovani atleti, l’allenatore azzurro ha voluto condividere un messaggio di forte valore umano e sociale. Queste le sue parole, riportate dall’ANSA:
“La violenza non deve vincere mai, che sia in uno stadio, per strada o in un focolare domestico. Dobbiamo essere intransigenti e cercare sempre una via diversa.”
Conte ha poi aggiunto un ricordo personale, legato alla sua infanzia e alla formazione nei valori dello sport e della fede:
“Essere qui oggi mi riporta a quando ero bambino. Sono cresciuto in un oratorio e non avevamo questo campo bellissimo, ma un campo pieno di buche che per noi era San Siro. Sono cresciuto facendo il chierichetto e servendo messa: i miei genitori mi hanno sempre indirizzato a cercare di superare le difficoltà con la fede. E mi fa piacere essere qui e vedere che c’è sempre una connessione tra fede e sport.”
Un intervento semplice ma toccante, che ha unito memoria, valori e responsabilità: temi che Antonio Conte ha voluto trasmettere alle nuove generazioni, sottolineando ancora una volta come lo sport possa essere un potente strumento di educazione e rispetto reciproco.
