Come è morto Fabio, ucciso a 20 anni per errore o scambio di persona: le indagini

Fabio Ascione, il ragazzo ucciso a Ponticelli


Sarebbe stato ucciso per errore il giovane Fabio Ascione, il ragazzo morto a 20 anni a seguito dell’agguato avvenuto a Ponticelli (Napoli) lo scorso martedì.

Colpito per errore, come è morto Fabio: ucciso a Ponticelli

L’agguato è avvenuto poco dopo le 5:00 nei pressi del bar Lively, in via Carlo Miranda, dove il giovane si trovava in compagnia di alcuni amici. Due sconosciuti, a bordo di un’auto o di uno scooter, avrebbero esploso diversi proiettili, colpendo la vittima al torace.

Fabio è morto poco dopo il suo arrivo al pronto soccorso dell’ospedale Villa Betania. Incensurato e lontano dagli ambienti criminali, il giovane lavorava al Bingo e soltanto lo scorso marzo aveva compiuto 20 anni. Lavorando soprattutto di notte, dopo il suo turno era solito fermarsi al bar per prendere un caffè o mangiare qualcosa per poi fare ritorno a casa.

Al momento l’ipotesi principale battuta dagli inquirenti è quella dell’errore di persona o del delitto per caso: Fabio sarebbe stato scambiato per qualcun altro oppure sarebbe accidentalmente divenuto il bersaglio di una stesa.

Probabilmente i due killer, giunti sul posto pare a bordo di un’auto, avevano intenzione di esplodere i proiettili contro un ipotetico “nemico” oppure volevano colpire il gruppo di giovani, forse per spaventarli e affermare il proprio “dominio” sul territorio.

Subito dopo aver colpito Fabio, si sono dati alla fuga e, al momento, non sono stati ancora identificati. Una giovane vittima uccisa, dunque, per un tragico errore, uno scambio di persona oppure solo perchè in quel momento si trovava insieme ad altre persone finite nel mirino dei killer.


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