“Scimmia” e “remigrazione”: influencer leghista insulta, poi scappa e viene pestato

Influencer leghista rivolge insulti razzisti e viene picchiato


Se l’è passata decisamente male un (cosiddetto) influencer leghista che, dopo aver provocato insultato e rivolto insulti razzisti ad alcuni ragazzi è stato inseguito e pestato.

Gli insulti razzisti, poi la fuga e il pestaggio

Il fatto è accaduto nel centro storico di Parma. L’influencer, che si fa chiamare col nome d’arte di “Eterno” ma al secolo è Ferenc Venturelli, era in giro e ad un certo punto si è messo a filmare alcuni ragazzi presumibilmente stranieri. Sì, presumibilmente, poiché il colore della pelle non è requisito sufficiente a stabilire la nazionalità né la storia personale di un individuo.

Il leghista era dunque impegnato nella propria attività propagandistica basata sul sentimento della discriminazione dell’altro, come è di moda già da qualche anno in Italia, anche se un impulso notevole è stato dato di recente a causa delle farneticazioni sulla remigrazione, termine che è diventato uno slogan per una certa tipologia di movimenti politici. Ad un certo punto la situazione è degenerata: i ragazzi hanno cominciato a cacciare Venturelli ed il suo cameraman, poi l’influencer è passato agli insulti razzisti. A quel punto gli è stata lanciata una bottiglia di vetro – probabilmente con l’intenzione di spaventarlo, visto che è andata in frantumi molto lontano dal punto in cui si trovava l’influencer – poi è scattato l’inseguimento.

Il leghista si è dato alla fuga, ma in pochissimo tempo è stato raggiunto e accerchiato, prendendosi qualche calcio. In suo soccorso il cameraman con lo spray al peperoncino. I ragazzi si sono allontanati subito; nel frattempo era stata allertata la polizia.

Una vicenda preoccupante

Una faccenda orribile, con comportamenti esecrabili da tutte le parti in causa. La nostra società deve individuare la giusta strada da intraprendere: quella del rispetto, della cultura, della politica che deve tornare ad essere un’arte nobile e non un salotto di corruzioni e interessi personali. Le provocazioni generano sempre una reazione, in questo caso è stata violenta e fortunatamente nessuno si è fatto troppo male. Ma poteva andare diversamente. L’odio provoca soltanto odio. I mostri del razzismo lasciamoli confinati nel secolo scorso.


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI