La prima edizione di Identità Borbonica: l’orgoglio del passato diventa slancio nel futuro

Identità Borbonica


Si è svolta a Napoli la Prima Edizione di “Identità Borbonica”, evento che ha richiamato un pubblico numeroso e partecipe. La manifestazione ha unito cultura, memoria storica e prospettive di sviluppo, trasformando il ricordo del passato in un messaggio di orgoglio e speranza per il futuro del Sud. A condurre la serata, la dr.ssa Fabiana Esposito.

Orgoglio e memoria storica

Il professor Gennaro De Crescenzo, presidente del Movimento Neoborbonico, ha ripercorso i grandi primati del Regno delle Due Sicilie, sottolineando che “essere neoborbonico non significa essere monarchico, ma orgogliosi della nostra storia”. Un invito a riscoprire una memoria spesso trascurata.

A lui si è affiancato Emilio Caserta, direttore de L’Identitario e responsabile della sezione Meridionalismo di Vesuviolive.it, che ha lanciato un appello forte: “I ragazzi non devono più emigrare: il nostro futuro è qui”. Le sue parole hanno posto l’accento su progetti concreti per trattenere i giovani talenti.

Le istituzioni e il ruolo del Napoli

Il consigliere comunale Gennaro Acampora ha sottolineato il ruolo delle istituzioni nel sostenere percorsi che consentano ai giovani di restare in città, ricordando come Napoli stia guadagnando un’immagine sempre più positiva a livello internazionale.

Sul fronte sportivo, Salvatore Passante, direttore di CalcioNapoli24, ha definito il Napoli calcio “un vanto contemporaneo della città”, sottolineando come i successi in Italia e in Europa abbiano rappresentato una grande occasione di visibilità e orgoglio collettivo.

Turismo e futuro del Sud

All’incontro erano presenti anche il presidente della III Municipalità Fabio Greco e Sergio Noviello, direttore editoriale di Grandenapoli.it. A chiudere i lavori è stato l’organizzatore Simone Squillante, che ha ringraziato relatori e pubblico per la partecipazione. La giornalista Fabrizia Maltese, direttrice creativa di Grandenapoli.it, ha infine presentato il progetto “Grande Napoli”, ribadendo l’esigenza di un turismo che vada oltre il food, capace di valorizzare pienamente lo straordinario patrimonio storico, artistico e archeologico della città.

Un ponte tra passato e futuro

La serata ha confermato come il recupero dell’identità meridionale non sia solo memoria, ma una risorsa viva su cui costruire il futuro. Una manifestazione che ha saputo collegare passato e presente, restituendo al Sud una prospettiva di orgoglio e crescita.


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