Manfredi promette 80 milioni per il Centro Direzionale, ma parte solo l’intervento da 1,3. I cittadini: “Basta annunci”

80 milioni per il Centro Direzionale - La promessa di Manfredi


Parte dal rifacimento dei sistemi di risalita il nuovo percorso di riqualificazione del Centro Direzionale di Napoli annunciato dal sindaco Gaetano Manfredi. La giunta ha approvato un primo intervento da 1,3 milioni di euro che riguarda i sistemi di risalita.

Il progetto, nelle intenzioni dell’amministrazione, è il primo tassello di un piano più ampio da circa 80 milioni di euro destinato a strade, parcheggi, verde pubblico, accessi pedonali, manutenzione e sicurezza.

Il piano del Comune e l’integrazione con la città

Secondo quanto comunicato dal sindaco, l’obiettivo è trasformare il Centro Direzionale in un’area più vivibile, accessibile e integrata con il resto della città, anche grazie al collegamento con la Linea 1 della metropolitana. Negli ultimi mesi l’area ha ospitato eventi pubblici, mentre l’amministrazione rivendica un lavoro costante sul decoro urbano. I nuovi fondi, nelle previsioni, dovrebbero consolidare questo percorso di rilancio.

Le voci dei residenti: “Non vogliamo annunci, ma fatti”

Accanto all’annuncio istituzionale, però, emergono con forza le perplessità di chi al Centro Direzionale vive da decenni. “Sono 36 anni che vivo al Centro Direzionale. La comunicazione sensazionalistica non ci sfiora proprio più!”, scrive una residente.

“Non abbiamo un’area giochi per bambini – continua la cittadina – A Natale questo luogo avrebbe potuto accogliere mercatini e manifestazioni natalizie, ed invece era buio ed isolato ed abbandonato. La sigla CDN non sta per Centro Direzionale di Napoli, ma per Centro di Nessuno”.

Pavimentazione, traffico e scale: le criticità segnalate

Tra le criticità più segnalate c’è lo stato della pavimentazione, con mattonelle mancanti sostituite, secondo i cittadini, con cemento o asfalto. Anche il piazzale antistante la fermata della metro viene indicato come esempio di lavori recenti già deteriorati, con materiali ritenuti scadenti e posa inadeguata.

I residenti denunciano inoltre il continuo passaggio di auto, anche non autorizzate, che avrebbe di fatto trasformato un’area pedonale in uno spazio attraversato dal traffico, oltre alle condizioni delle scale mobili e delle scale tradizionali, definite “una vergogna”.

È evidente dunque una insofferenza degli abitanti, consumati da decenni di promesse non mantenute e sperpero di denaro pubblico. Si sottolinea, giustamente, che il piano di 80 milioni è tale solo nelle intenzioni, non essendoci uno stanziamento reale.


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