Nasce a Napoli l’osservatorio profondo del Tirreno meridionale: una stazione a 206 metri di profondità
Apr 08, 2026 - Enza Gallo
osservatorio golfo di Napoli
In occasione della giornata del mare, fissata per l’11 aprile di ogni anno, la Stazione Zoologica Anton Dohrn annuncia la messa in opera e l’avvio dell’Osservatorio Profondo del Tirreno meridionale.
Il nuovo sistema dell’osservatorio profondo del Tirreno meridionale
Una nuova infrastruttura scientifica permanente installata a 206 metri di profondità in un punto strategico del Golfo di Napoli. Fornirà alla comunità scientifica dati inediti per comprendere i processi chimici, fisici ed ecologici dell’ambiente marino. L’infrastruttura consente inoltre l’osservazione diretta dell’ecosistema attraverso telecamere subacquee 4K, sistemi di imaging acustico e idrofoni.
ll collegamento tra superficie e fondale avviene tramite un cavo elettromeccanico, che svolge una duplice funzione: meccanica, costituendo l’elemento strutturale di connessione tra la boa e la piattaforma di fondo, che funge anche da corpo morto. E una funzione elettrica ed elettronica, poiché al suo interno ospita conduttori che trasportano energia verso i sensori sul fondale e consentono la trasmissione di dati e immagini verso la superficie.
Le dichiarazioni di Augusto Passarelli, responsabile del progetto
L’osservatorio è candidato a divenire parte di EMSO ERIC, infrastruttura di ricerca europea dedicata all’osservazione continua e di lungo termine dei mari e degli oceani intorno al continente europeo attraverso osservatori marini profondi.
«La vera novità di questo progetto – spiega Augusto Passarelli, responsabile delle infrastrutture a mare della Stazione Zoologica Anton Dohrn – è il collegamento diretto e permanente tra la boa in superficie e la piattaforma posizionata sul fondale. La boa non si limita a raccogliere dati, ma alimenta, interroga e dialoga costantemente con la sensoristica installata a 206 metri di profondità, ricevendo dati e immagini che vengono trasmessi quasi in tempo reale a terra».
