Gaffe viabilità a Torre del Greco: gli avvisi “scopiazzati” dal comune di Castellammare di Stabia
Gen 21, 2026 - Giuseppe Mennella
Il cartello affisso oggi, 21 gennaio
Cartelli stradali provvisori di divieto di sosta sono spuntati in via Cavallerizzi a Torre del Greco: nulla di strano se non il fatto che suddetti cartelli sembrano essere stati emessi dal comune di Castellammare di Stabia.
Cartelli stradali a Torre del Greco con la dicitura “Castellammare di Stabia”
A segnalare la “svista” è stata la pagina social ufficiale del gruppo cittadino di Fratelli d’Italia: “Quando le cose si fanno come si deve bisogna dirlo” è l’ironica didascalia con cui i meloniani all’ombra del Vesuvio non si sono fatti scappare l’occasione di pungere l’amministrazione in carica e i suoi dipendenti.
Nelle immagini riportate sul profilo del gruppo politico sono evidenti degli avvisi stradali temporanei applicati alla bell’e meglio (tra l’altro in maniera da coprire, erroneamente, il cartello stradale fisso di divieto di transito) con del nastro carta.
Gli avvisi intendono informare la cittadinanza che, in base all’ordinanza n.8 sarebbe stato in vigore un divieto di sosta con rimozione forzata nello spazio antistante l’istituto scolastico “Domenico Morelli” nel giorno 17 gennaio tra le ore 7.30 e le 16.00.
Affissione, materiale e città sbagliata: possibile uno scherzo?
Probabilmente un mero errore materiale di “copia incolla” da parte dell’incaricato alla realizzazione e stampa della cartellonistica che si è trasformato in una gaffe per il fatto che nessuno – dalla scrittura alla stampa all’affissione del cartello – si sia accorto dell’errore che non riguardava un numerino in piccolo ma, addirittura, il nome della propria città.
L’approssimazione con cui tutto il lavoro è stato eseguito – dall’errore del nome, all’affissione “artigianale”, con banale nastro carta e senza la consueta plastica impermeabilizzante che si utilizza per evitare che i cartelli vengano a deteriorarsi in caso di pioggia, cosa che è poi accaduta come mostrano le foto – non permette però di escludere che possa trattarsi di un’azione riconducibile allo “scherzo” di Carnevale anticipatpo di qualche buontempone (con quale senso, poi?).
Intanto, i manifestini incriminati sono stati rimossi. Al loro posto, sono stati fissati nuovi avvisi di sosta vietata riportanti una nuova ordinanza, impermeabilizzati, fissati al palo anziché al cartello. E riportanti la città esatta.

