Due sale costruite su un’area demaniale: sigilli in uno storico albergo di Torre del Greco
Feb 06, 2026 - Redazione Vesuviolive
Guai per uno storico albergo della zona litoranea di Torre del Greco: due sale sottoposte a sequestro preventivo dalla Guardia Costiera.
Albergo con ristorante su area demaniale: sequestro in Litoranea
Un’occupazione abusiva del demanio marittimo, protratta nel tempo e legata a una delle strutture turistiche storiche del litorale torrese. È quanto ha accertato la Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Torre del Greco nel corso di un’attività di monitoraggio svolta giovedì 5 febbraio 2026 lungo la costa cittadina.
Gli accertamenti, condotti con il supporto del personale tecnico del Comune di Torre del Greco, hanno fatto emergere una situazione di irregolarità significativa: l’ampia sala ristorante della struttura alberghiera, realizzata su un terrazzamento insistente sul demanio marittimo, risultava priva di un titolo concessorio valido, decaduto da tempo.
Non solo: al piano inferiore era stata ricavata, senza alcuna autorizzazione, un’ulteriore sala, ampliando di fatto l’occupazione e sottraendo all’uso pubblico un tratto di arenile di circa 500 metri quadrati.
Due sale abusive sequestrate: erano già pronte per ospitare eventi
Nel complesso, secondo quanto ricostruito dalla Guardia Costiera, le opere contestate consistono in due grandi saloni ristorante, per una superficie complessiva di circa 800 metri quadrati, caratterizzati da interventi edilizi permanenti e di difficile rimozione. Per queste violazioni sono stati contestati al titolare della ditta il mantenimento in uso senza titolo di opere su suolo demaniale e la realizzazione di innovazioni non autorizzate.
Al fine di impedire la prosecuzione dell’attività illecita, il personale di polizia giudiziaria della Guardia Costiera di Torre del Greco ha proceduto al sequestro preventivo dell’intera struttura, comprensiva del mobilio già allestito per i prossimi eventi.
Controlli alle cucine, 20 chili di pesce senza tracciabilità
Durante l’operazione è stata inoltre ispezionata la cucina del ristorante. In questo contesto, i titolari non sono stati in grado di fornire documentazione idonea a dimostrare la provenienza del prodotto ittico detenuto, come previsto dalla normativa europea e nazionale in materia di tracciabilità.
Per tale motivo è stato elevato un verbale di illecito amministrativo pari a 1.500 euro e circa 20 chilogrammi di prodotto ittico sono stati sequestrati e destinati alla distruzione.
