Scrutatori, Gallo rilancia: “Problemi ai seggi non dovuti al sorteggio. Basta nomine, ecco il metodo”

Mirko Gallo, consigliere M5S a Torre del Greco


Continua a far discutere a Torre del Greco la gestione degli scrutatori durante l’ultimo referendum. Alcuni seggi rimasti scoperti e le polemiche successive hanno riacceso il dibattito su quale sia il metodo più giusto per individuare chi dovrà lavorare ai seggi: la nomina diretta oppure il sorteggio tra gli iscritti all’albo.

Scrutatori, Gallo rilancia sul sorteggio

Sul tema interviene il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Mirko Gallo, che torna a sostenere con decisione la necessità di introdurre il sistema del sorteggio.

Secondo Gallo, il punto centrale della questione riguarda proprio il principio di equità nella selezione degli scrutatori. Attualmente, infatti, a fronte di circa 9000 cittadini iscritti all’albo, solo una parte limitata – circa 400 persone – viene effettivamente scelta durante ogni consultazione elettorale e con “scarsa” possibilità di rotazione a ricoprire il ruolo.

“Il metodo del sorteggio per l’individuazione degli scrutatori è una modalità non discrezionale, come invece discrezionale è la nomina effettuata da parte dei consiglieri della Commissione Elettorale Comunale” – spiega Gallo – “Il sorteggio va inserito in un processo di revisione della costituzione dell’albo che ho sottoposto all’attenzione della Dirigenza dei servizi elettorali, del Sindaco e della CEC stessa”.

Le proposte per riorganizzare l’albo

Un fermo sì al sorteggio ma con dei correttivi nel metodo. Il consigliere ha avanzato una serie di proposte per riorganizzare il sistema di selezione degli scrutatori, puntando su maggiore trasparenza e su una gestione più moderna dell’albo.

Tra le misure indicate figurano il sorteggio pubblico tra tutti gli iscritti, la creazione di un elenco aggiuntivo di scrutatori e presidenti di seggio da utilizzare in caso di rinunce e una maggiore diffusione delle informazioni relative all’aggiornamento dell’albo.

Non solo. Tra le proposte anche la possibilità di iscrizione e rinuncia in modalità digitale – tramite SPID, CIE o PEC – seguendo l’esempio già adottato da diversi comuni campani come Napoli, Salerno, Quarto e Torre Annunziata. Un sistema che, nelle intenzioni, dovrebbe rendere più semplice per i cittadini aggiornare la propria posizione.

Il nodo delle rinunce

Secondo Gallo, l’esperienza delle ultime consultazioni dimostrerebbe inoltre che il problema delle rinunce non dipende dal metodo di selezione, ma da una gestione complessiva dell’albo.

“In questa consultazione referendaria – continua Gallo – non è stato predisposto l’avviso per la costituzione dell’elenco aggiuntivo dei sostituti, che ho proposto, che ha permesso nelle precedenti consultazioni la sostituzione celere dei rinunciatari, anche tra coloro che erano stati nominati dai consiglieri”.

Da qui la richiesta di avviare già nelle prossime settimane un percorso di revisione dell’albo degli scrutatori.

“Una riorganizzazione potrebbe già attivarsi da aprile. Attendiamo quindi interventi in tal senso per garantire ai cittadini la possibilità di scegliere di far parte o meno dell’albo e, soprattutto, per chi è iscritto di avere davvero l’opportunità di essere sorteggiato piuttosto che restare nell’elenco senza essere mai nominato”.


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