Medici e infermieri a rischio contagio, positivo uno di loro a Bacoli: “Non vedo l’ora di tornare”

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In Italia sono oltre 100 mila le persone positive al coronavirus. Di queste oltre 8 mila fanno parte del personale sanitario. Medici e infermieri che sono in prima linea e a contatto diretto con pazienti infetti, spesso senza le dovute protezioni. Il dato diventa ancora più pesante se si pensa che 63 di questi sono morti.

“Angeli ed eroi contemporanei” come li definisce Josi della Ragione. Il sindaco di Bacoli ha purtroppo dato l’annuncio della positività di un operatore sanitario e della negatività di due tra medici e infermieri che lavorano sulle ambulanze del 118 e negli ospedali campani.

Queste le sue parole:

“Sono stati esaminati tre tamponi di medici e infermieri di Bacoli, impegnati tra ambulanze ed ospedali. In prima linea per aiutare chi soffre, tra i più esposti a contagiarsi. Due casi sono risultati negativi al Coronavirus. Uno, positivo. Sono eroi, sono angeli: che mettono a rischio la propria vita per la nostra salute. La persona sta bene ed è in isolamento sanitario. L’Asl ha disposto i tamponi per i suoi parenti. L’ho sentito telefonicamente e, sebbene dispiaciuto, mi ha detto che “non vede l’ora di guarire per poter continuare a compiere la sua missione. Aiutare il prossimo”. I casi positivi in città sono quindi sei. Uno deceduto, due in isolamento domiciliare e tre ricoverati in ospedale. Nessuno, tra questi cinque, è in terapia intensiva. E rispondono bene alle cure. Ci auguriamo possano riprendersi presto. La comunità bacolese è al loro fianco. Insieme, vinceremo questa guerra”.

Per questo il governatore Vincenzo De Luca ha più volte sollecitato la Protezione Civile nel consegnare il materiale sanitario indispensabile a medici e infermieri che lavorano ogni giorno a contatto con i pazienti covid-19. Nei giorni scorsi infatti in Campania si è registrato anche il decesso di un autista del 118 di Pozzuoli. A perdere la vita Enzo. L’uomo aspettava un tampone da sei giorni.

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