Cesa, minacce e insulti alla vicina affetta da covid. Il sindaco: “Ammalarsi non è una colpa”

Ragazza violentata

Una donna, residente a Cesa (in provincia di Caserta), è stata vittima di insulti e minacce da parte dei vicini di casa per esser risultata positiva al covid-19. Uno spiacevole episodio che ha spinto il sindaco, Enzo Guida, ad intervenire rivolgendosi ai cittadini.

Cesa, insulti e minacce alla vicina positiva al covid

Queste le sue parole: “Mi è stato segnalato un episodio brutto e increscioso. Avere il covid non deve essere una vergogna né deve essere motivo di discriminazione. Una nostra concittadina positiva al virus, secondo quel che mi hanno spiegato i familiari, è stata insultata e minacciata dai suoi vicini”.

“Dobbiamo restare umani, dobbiamo essere civili. Contrarre il covid non è una colpa, soprattutto quando questa infezione ha assunto i caratteri della diffusione mondiale. Mi auguro che ciò non accada più ma soprattutto che si comprenda che dobbiamo dare una mano a chi soffre, chi sta combattendo una battaglia difficile, contro un nemico invisibile e subdolo. Deve vincere l’intelligenza e non la paura”.

Intanto, stando all’ultimo aggiornamento, a Cesa si registra un aumento nel numero dei positivi, passati in poche ore da 29 a 37. Ancora il primo cittadino ha commentato: “Si tratta di un incremento preoccupante, un dato da tenere sotto controllo”.

Anche i bollettini regionali rilevano quotidianamente un numero considerevole di nuovi contagi, collocando la Campania tra le Regioni più colpite dall’incremento di casi giornaliero. Tuttavia, il dato dei decessi e delle ospedalizzazioni continua a mantenersi stabile, sotto la soglia d’allarme. Lo stesso Presidente De Luca ha preannunciato che il prossimo venerdì il Comitato Tecnico Scientifico dovrebbe collocare la Campania in zona arancione. Un passaggio che potrebbe portare con sé maggiori flessibilità per le attività economiche.

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