Militari israeliani in vacanza premio in Campania: “Qui a rilassarsi dopo i crimini in Palestina”
Apr 09, 2026 - Francesco Pipitone
Militari israeliani in vacanza premio a Paestum
È ancora mobilitazione in Cilento contro la presenza di riservisti e militari israeliani in vacanza premio, ospitati dall’Hotel Ariston di Paestum. Le manifestazioni vanno avanti da diversi giorni e sono promosse da diverse associazioni locali, tra cui Legambiente Paestum, Donne in Nero Cilento e il Comitato Cilento Palestina.
Militari israeliani in vacanza a Paestum
Nei video girati all’esterno della struttura si nota la presenza di diversi uomini delle forze dell’ordine che, in determinati casi, hanno provveduto ad allontanare fisicamente i manifestanti. Al contempo, i militari ed i riservisti si sono fatti vedere sempre all’esterno, ma a debita distanza, a sventolare la bandiera di Israele e indirizzare ai manifestanti gesti osceni.
Trattandosi di riservisti e militari in vacanza premio, è praticamente certo che si tratti di persone che hanno partecipato alle operazioni israeliane nei paesi vicini, in particolar modo nella Striscia di Gaza, in Cisgiordania ed in Libano. Fa bene ricordare che, secondo quanto stabilito dall’ONU a settembre 2025, Israele sta commettendo un genocidio a Gaza, dunque ospitare i militari israeliani che hanno partecipato alle aggressioni nella Striscia di Gaza vuol dire ospitare chi il genocidio lo sta materialmente compiendo. Fa bene ricordare, ancora, che su Netanyahu perde un mandato di cattura internazionale per crimini di guerra. Infine, sempre a causa di Israele si è rotta la tregua tra USA e Iran giunta sull’orlo di un presunto bombardamento atomico: l’IDF ha infatti sganciato bombe e colpito 100 siti in Libano in appena 10 minuti, ammazzando almeno 254 persone e ferendone oltre 1000.
Tanto non basta tuttavia a convincere taluni a non appoggiare o per lo meno a non tollerare, di fatto, i crimini israeliani. Accettare e permettere la presenza dei militari di un esercito che in appena due anni e mezzo hanno tolto la vita ad almeno 80mila civili, in maggioranza donne e bambini, nella Striscia di Gaza, agli occhi della grande maggioranza della popolazione non solo napoletana, campana ed italiana, ma di tutta Europa e non solo, significa incassare denaro sporco del sangue degli innocenti.
