Camilleri contro Salvini: “Fai campagna su 700 persone morte”

Andrea Camilleri

La notizia che oggi ha catturato l’attenzione di tutta l’Italia è quella della più grande tragedia nel Mediterraneo, ossia la morte di 700 persone provenienti dall’Africa affondate nel canale di Sicilia. Il fatto ha scatenato commenti e prese di posizione da parte di vari politici e personaggi pubblici, tra le quali si segnalano principalmente quelle di Matteo Salvini e Daniela Santanchè. Durante un’intervista rilasciata a Sky e riportata anche da diversi quotidiani nazionali, l’onorevole Santanché ha pronunciato le seguenti parole: “Bisogna affondare i barconi. Non ci sono altre soluzioni. Meglio un atto di guerra che perdere la guerra”.

L’onorevole in una nota ha inoltre specificato che la tragedia che si è consumata nel canale di Sicilia, causando, secondo le stime del momento, circa 700 morti, è un risultato dell’operato dell’asse Renzi – Alfano – Boldrini. L’aeronautica e la marina militari dovrebbero munirsi in modo tale da affondare i barconi sui quali viaggeranno, presumibilmente, i disperati appena sono pronti a partire:

È la più grande tragedia del governo italiano. L’asse tra Renzi-Alfano e Boldrini ha portato a questo disastro. L’unica soluzione che si deve mettere in campo subito è che l’aeronautica italiana e la marina militare si attrezzino subito ad affondare i barconi pronti a partire come già era stato fatto in passato in Albania e che si apprestino subito a fare i centri d’accoglienza sulle coste africane.

Intanto sulla vicenda si è espresso, in polemica con Matteo Salvini,  anche lo scrittore siciliano Andrea Camilleri, scrivendo: “Caro Salvini, è ancora più brutto che tu faccia campagna su 700 persone morte”. Il segretario della Lega Nord si era scagliato, sempre su Sky, contro Renzi e Alfano la cui ipocrisia creerebbe morti, e proponendo un blocco nei confronti della Libia posizionando delle navi di fronte alle coste di questa nazione, un atto che secondo Schifani rappresenterebbe una sostanziale dichiarazione di guerra alla Libia.

Le “proposte” di Salvini e della Santanchè parlano, a mio avviso, più alla pancia che al cervello della gente, in un periodo in cui le persone sono bombardate da notizie circa gli sbarchi di profughi (cosa molto diversa dai semplici immigrati), utilizzate in maniera spesso propagandistica, e sfruttando un’informazione spesso poco approfondita circa la situazione dalle quali scappano i profughi. Costoro, infatti, spesso sono dipinti alla stregua di vacanzieri che arrivano in Sicilia sicuri di essere accolti in hotel di lusso e soldi contanti da consegnare loro, mentre ben poco si dice di massacri, abusi, schiavitù. Resta ferma senza dubbio l’inadeguatezza delle misure adottate dall’Unione Europea per affrontare e gestire gli sbarchi, tuttavia sembra condivisibile il pensiero di Camilleri, vista l’inopportunità di fare propaganda politica quando si stanno ancora raccogliendo i cadaveri. È questione di rispetto, di umanità.

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