Maxi concorso Regione Campania rimandato a luglio

Stamattina, 26 giugno, il governatore Vincenzo De Luca ha annunciato il rimando del maxi concorso da 10mila posti per la Regione Campania ai microfoni di Radio Crc, durante la trasmissione radiofonica “Barba & Capelli”. 

Date le recenti dichiarazioni di De Luca, il 28 giugno era stato ritenuto come data plausibile per la pubblicazione in gazzetta ufficiale del bando di concorso, tanto atteso quanto rimandato. Difatti, il 20 giugno sul sito del Formez Pa era stato pubblicato l’avviso di consultazione preliminare di mercato per l’accertamento dei presupposti per l’individuazione dei luoghi consoni all’affidamento della procedura preselettiva, rivolto a tutti i locali in possesso dei prerequisiti necessari (attrezzature, servizi e caratteristiche) nel territorio della Città Metropolitana di Napoli.

La legge per la pubblicazione della data consente una deroga, approvata dalla dottoressa Barillà, direttore del Ministero, e presa in considerazione dal governatore per un motivo ben preciso: evitare l’obbligo di ricorso alla mobilità esterna. De Luca, infatti, ha dichiarato che preferisce aspettare il mese di luglio (tra il 6 e l’8) per la pubblicazione del bando, per poi effettuare il concorso a fine settembre. Si tratta, infatti, di un evento estremamente importante, di quelli che non si vedevano da circa 40 anni, viste le dimensioni dell’offerta.

maxi concorso regione campania 10mila posti di lavoroLa causa dello slittamento? Evitare di dover poi ricorrere ad un appello per tutta l’Italia, al fine di chiedere personale della pubblica amministrazione che voglia venire in Campania a lavorare, permettendo così che il 20-30% dei posti di lavoro sfuggano ai tanti giovani campani di fatto disoccupati. Si è preferito, quindi, aspettare per riservare anche questa considerevole parte di posti di lavoro alla mobilità interna.

Vista l’imminenza, si sollecitano comunque i 200.000 candidati previsti ad avviare la preparazione per l’accesso alle preselettive, che si svolgeranno, a quanto pare, dopo l’estate. Le prove riguarderanno quesiti di natura critico-verbale, logico-matematica, di abilità visiva e su materie comuni a tutti i profili. Ma non solo. Prevista anche la risoluzione di combinazioni, probabilità e problem solving non esattamente di facile intuizione.

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