Aumento per benzina e diesel: superano i 2 euro, e dal 25 agosto c’è lo stop allo sconto fiscale

Benzina e diesel in aumento, superano i 2 euro


Benzina e diesel tornano a superare i 2 euro a litro, l’aumento arriva anche sulla rete stradale e toccando i massimi di 3 anni fa: non erano così alti da settembre 2023.

Aumento per diesel e benzina, superano i 2 euro

Per diesel e benzina si torna sulle cifre record di 3 anni fa, quando si raggiunse il picco nel settembre 2023. L’aumento riguarda anche le reti stradali e, così, il caro carburanti torna a farsi sentire sui bilanci delle famiglie italiane. Il prezzo medio della benzina in modalità self service sulla rete stradale ha raggiunto i 2,002 euro al litro, toccando livelli che non si vedevano da settembre 2023. Ancora più alto il costo del diesel, arrivato a 2,116 euro al litro.

La situazione è ancora più pesante sulle autostrade, dove il prezzo medio della benzina in modalità self sale a 2,077 euro al litro, mentre il gasolio arriva a 2,186 euro. Differenze che, soprattutto per chi percorre molti chilometri, possono tradursi in una spesa significativa nell’arco di pochi giorni.

Alla base dei rincari ci sono soprattutto le tensioni sui mercati petroliferi e l’aumento delle quotazioni del greggio. Il costo del carburante, infatti, risente direttamente dell’andamento del petrolio, ma anche di altri fattori, tra cui le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati e il peso delle imposte.

Il 25 agosto scade il taglio delle accise

Preoccupa anche la scadenza del taglio temporaneo delle accise sul gasolio, prevista per il 25 agosto. Il venir meno della misura potrebbe contribuire a rendere ancora più costoso il rifornimento, alimentando i timori per nuovi aumenti.

L’impatto non riguarda soltanto chi utilizza l’auto per gli spostamenti quotidiani. I rincari del carburante possono infatti ripercuotersi sui costi delle aziende, in particolare nei settori che dipendono dal trasporto su strada. Autotrasportatori, agricoltori e imprese che utilizzano mezzi a motore sono tra le categorie più esposte.

Le associazioni dei consumatori chiedono quindi un intervento del governo per contenere gli effetti dei rincari e tutelare il potere d’acquisto delle famiglie. Per gli italiani, intanto, il ritorno dalle vacanze rischia di essere accompagnato da una nuova spesa: quella per il pieno.

E con benzina e diesel ormai stabilmente sopra i due euro, anche pochi centesimi in più al litro possono fare la differenza sul bilancio mensile, mentre cresce la preoccupazione per nuovi rincari. Per milioni di italiani, dunque, il rientro dalle vacanze rischia di trasformarsi in una nuova stangata: fare il pieno costa sempre di più e l’automobile torna a pesare sensibilmente sul bilancio familiare.


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