Elezioni a Ercolano, il PD tra inciuci e gossip. Si litiga sui nomi, zero attenzione al programma
Mar 26, 2026 - Francesco Pipitone
Elezioni a Ercolano - Luigi Luciani e Antonello Cozzolino tra i protagonisti
Mancano due mesi alle elezioni, e ad Ercolano le forze del cosiddetto – e presunto – campo largo sono in mare non alto, ma altissimo. Nel Partito Democratico sono diversi i profili che vorrebbero proporre sé stessi al ruolo di candidato sindaco, con la convinzione di poter vincere a mani basse. Sarebbero 4 o 5 i nomi nel paniere tra cui scegliere, non senza polemiche, personalismi e presunti tentativi di sabotaggio da parte degli alleati. Non si esclude il ricorso alle primarie interne, tanta è grave la crisi d’identità: in 60 giorni si dovrebbe votare per la scelta del candidato, poi fare la campagna elettorale. Ed in tutto ciò, lo spazio i programmi e le proposte è letteralmente inesistente.
Il post di Luciani e il richiamo all’ordine di Cozzolino
Un post sui social di Luigi Luciani sembrava aver investito Antonietta Garzia e, allo stesso tempo, rigettato l’ipotesi di una candidatura personale. A richiamare all’ordine ci ha pensato il segretario cittadino del PD, Antonello Cozzolino, che ha smentito la designazione di Garzia fatta da Luciani. Smentita anche un’altra voce, quella riguardante Carmela Saulino, che secondo i gossip sarebbe stato il nome gradito all’ex primo cittadino Ciro Buonajuto, ex PD ed esponente di spicco di Italia Viva, ma eletto nel 2022 con un 38% di voti di matrice Dem.
L’assenza di Buonajuto, dimessosi per presentarsi alle regionali, ha creato un vero e proprio vuoto di rappresentanza a sinistra. Il PD resta il partito più forte, ma cosciente del fatto che una parte dei voti potrebbe spostarsi: lo scopo è farli restare nel campo largo. Nel frattempo, il Movimento 5 Stelle – già fatto fuori dalla coalizione a guida Dem sia a Portici che a San Giorgio a Cremano – ribadisce di essere aperto al tavolo di confronto per replicare a livello locale il modello Fico, ma rigettando intrallazzi e accordi strani.
La coordinatrice dei pentastellati, Loredana Gargiulo, in queste ore ha affermato che “Noi non amiamo le posizioni ambigue, non viviamo nel torbido, non abbiamo mai ricevuto incarichi dalla pubblica amministrazione e non abbiamo mai percepito soldi pubblici. Sappiamo benissimo che alcune forze politiche non gradiscono il nostro ingresso in consiglio comunale, tanto in maggioranza quanto in opposizione, ed è per questo che lavoreremo ancor di più sul territorio affinché il Movimento Cinque Stelle riesca ad avere quanta più consistenza numerica in consiglio comunale”.
