Adani su De Laurentiis: “Sono più i soldi che si mette in tasca che quelli che spende”
Ago 27, 2025 - Michele Massa
Lele Adani racconta un retroscena con Giovanni Di Lorenzo e Antonio Conte protagonisti
Nel corso del podcast “Viva el Futbol”, Daniele Adani ha dedicato una lunga riflessione al Napoli di Antonio Conte, approfondendo il mercato della società azzurra e analizzando le mosse che stanno caratterizzando la nuova stagione. L’ex difensore italiano, oggi opinionista e commentatore per la Rai, ha sottolineato alcuni aspetti chiave del progetto partenopeo e delle operazioni di mercato, mettendo in luce le dinamiche che riguardano la formazione e gli arrivi in squadra.
Le parole di Lele Adani su De Laurentiis
“Il Napoli riparte completando la rosa, cioè i giocatori che sono arrivati sono giocatori di 15-20 milioni, alcuni secondo me strapagati come Lucca, che secondo me non ha un valore di 35 milioni più bonus, pur essendo un buon giocatore che si formerà. Tanto è vero che il Napoli andrà a prendere un altro centravanti. Cioè il Napoli aveva un equilibrio e doveva allargare la rosa, perché era troppo corta. Però Bekeuma non fa il titolare, lo fa Rrahmani. Lang, che è un giocatore che abbiamo spesso apprezzato in Champions League in quel ruolo, non fa il titolare. Perché non c’è più Kvara, sposta e mette McTominay falso esterno. Cioè i giocatori che arriveranno adesso, Juanlu non so se arriverà, il terzino sinistro del Girona Gutiérrez non farà il titolare per Olivera. Quello che voglio dire, il Napoli ha un giocatore che fa un altro sport, che è De Bruyne, e poi c’è la squadra dell’anno scorso che autostima a consapevolezza”.
“Il Napoli da gennaio passato ha quasi incassato 300 milioni: 75 di Kvara, poi in due tranche sono altri 70 più bonus di Osimhen, la Champions, lo scudetto e poi Ngonge, Simeone, Raspadori. Il Napoli ne ha spesi 130-140 e i giocatori arrivati non so se sono titolari, però sono lunghi per fare la Champions. Quindi se devi giocare contro Sassuolo, Cremonese oppure Parma, queste squadre che puoi pensare di battere. Giocano David Neres, Lang, però i titolari non sono cresciuti come forza, si è allungata la rosa. Certo che per me il valore aggiunto rimane l’allenatore.
Lascia stare De Bruyne, che si è messo a disposizione, che è serio, ha già detto: ‘Non devono dipendere da me, mi devo adeguare io a loro’. Però è l’allenatore che interviene su questa convivenza e ristabilisce le motivazioni e riporta la fame e fa capire che il lavoro da fare è tanto. E lo fa già capire ai giornalisti, ai tifosi e alla società stessa, perché sinceramente lui ha bisogno di un attaccante, ma non perché non stima Lucca, perché per me Lucca non può fare il lavoro di Lukaku”.
