Ylenia uccisa dal fratello, c’era anche la mamma in casa. Lui in lacrime: “In preda a un raptus”
Feb 07, 2026 - Veronica Ronza
Ylenia Musella
Vi sarebbero stati anche alcuni testimoni ad assistere ad alcune scene dell’omicidio di Ylenia Musella, la ragazza di 22 anni uccisa al rione Conocal di Ponticelli dal fratello Giuseppe, 28 anni, reo confesso del delitto.
Ylenia uccisa dal fratello a Ponticelli: ci sono testimoni oculari
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, come rende noto Il Mattino, in casa al momento della lite si trovava anche la mamma dei due ragazzi che avrebbe tentato in ogni modo di calmarli. Quando Ylenia si sarebbe precipitata giù, scendendo le scale, anche altri due inquilini del Parco avrebbero assistito alla fase conclusiva dell’aggressione.
“Ero a casa, steso sul mio letto. A un certo punto Ylenia è entrata in camera con uno straccio zuppo di pipì del mio cane e l’ha strizzato sulle lenzuola. Non ci ho visto più, abbiamo discusso per alcuni secondi, poi lei è andata via” – ha raccontato il 28enne.
“Non appena mi sono rimesso a letto, ho sentito il cane guaire. Sono uscito dalla camera e ho visto che aveva una macchia sul collo, sembrava un livido. In quel momento ho perso il controllo e ho preso un coltello da cucina”.
Proprio mentre Ylenia scendeva le scale sarebbe stata trafitta alle spalle. Il fratello ha dichiarato di aver agito “in preda a un raptus” lanciando il coltello da “almeno cinque metri di distanza”. Per il gip, però, si tratta di una “falsa verità”: l’assassino avrebbe mentito in quanto la versione del lancio del coltello non convince, sembra più probabile che il colpo sia stato inferto a distanza ravvicinata.
“Dopo aver colpito Ylenia, l’ho caricata in auto e mi sono precipitato vero l’ospedale. Non mi ero reso conto che fosse morta, l’ho realizzato soltanto nelle ore successive. Non mi importa di quelle che saranno le mie sorti processuali, la mia condanna è non avere più con me mia sorella“.
