Chiusa nota discoteca nel Napoletano: 670 giovani su capienza di 400. La tragedia di Cras Montana non insegna nulla
Feb 15, 2026 - Redazione Vesuviolive
Carabinieri. Immagine di repertorio
La tragedia di Cras Montana, con il suo carico di dolore e interrogativi sulla sicurezza nei luoghi di intrattenimento, avrebbe dovuto rappresentare uno spartiacque. E invece, a distanza di tempo, emergono ancora scenari che raccontano leggerezze e violazioni gravi.
A Pollena Trocchia i carabinieri, insieme ai vigili del fuoco, hanno disposto la chiusura immediata di una nota discoteca di via Garibaldi dopo aver riscontrato pesanti irregolarità durante un controllo straordinario.
Capienza superata e uscite ostruite
All’interno del locale sono stati trovati 670 giovani a fronte di una capienza massima autorizzata di 400 persone. Un sovraffollamento significativo che, in caso di emergenza, avrebbe potuto trasformarsi in un rischio concreto per l’incolumità dei presenti.
Le verifiche hanno inoltre evidenziato il malfunzionamento dell’impianto di rilevazione fumi, l’ostruzione delle uscite di emergenza e un numero insufficiente di addetti alla sicurezza. Carenze strutturali che richiamano alla memoria tragedie che avrebbero dovuto insegnare quanto il rispetto delle regole non sia un dettaglio burocratico ma una tutela della vita.
Attività sospesa e amministratore denunciato
L’attività è stata sospesa sul posto e l’amministratore unico della società che gestisce il locale è stato denunciato. Il deflusso degli avventori è avvenuto senza criticità sotto il profilo dell’ordine pubblico.
Resta però l’amara constatazione: controlli e tragedie passate sembrano non essere bastati a consolidare una cultura della prevenzione. E mentre le indagini proseguono, torna centrale il tema della responsabilità nella gestione di spazi che, per loro natura, richiedono standard di sicurezza rigorosi e costantemente verificati.
