Torre del Greco, la pizza diventa inclusione e formazione con il progetto “Pizza e Sala”


Nel progetto “Pizza e Sala” la pizza diventa strumento di inclusione, formazione e speranza. Promossa dall’associazione ODV “Chiamami per Nome” e dalla cooperativa sociale “Itaca”, l’iniziativa offre ai ragazzi coinvolti un percorso di crescita umana e professionale attraverso l’arte bianca e l’accoglienza in sala. Un cammino che culminerà nella “Serata della Pizza Solidale”, simbolo di condivisione e riscatto sociale.

Un laboratorio di futuro tra forno, sala e inclusione

Guidati dall’esperienza e dalla passione dei fratelli Lavela, i partecipanti stanno imparando i segreti dell’arte bianca e dell’accoglienza in sala. Dalla preparazione dell’impasto al servizio ai tavoli, ogni gesto diventa parte di un percorso di crescita personale e collettiva: “Non è solo un corso di formazione: è un cantiere di sogni dove si impara che, proprio come l’impasto della pizza, per crescere servono il giusto tempo, dedizione e calore“, racconta il fondatore e prof Aldo Rivieccio, parole che racchiudono l’anima autentica dell’iniziativa.

Dietro ogni lezione non c’è soltanto l’obiettivo di insegnare un mestiere, ma il desiderio concreto di offrire strumenti per costruire un futuro più libero e dignitoso.

La “Pizza Solidale”: una serata di gusto e inclusione

Il percorso culminerà in un appuntamento speciale: la “Serata della Pizza Solidale”. Saranno proprio i ragazzi a gestire il servizio, accogliendo gli ospiti e portando in tavola il frutto del lavoro svolto durante il corso.
Un evento che vuole essere non soltanto una festa, ma anche il simbolo di un traguardo raggiunto insieme: “Un pizzico di lievito, tanta passione e il supporto di una comunità: ecco la ricetta per far lievitare i sogni dei nostri meravigliosi ragazzi” sottolinea ancora il prof Rivieccio.

Le prenotazioni saranno aperte prossimamente e l’attesa è già carica di entusiasmo per una serata in cui la solidarietà sarà l’ingrediente più importante.

Formazione e crescita umana al centro dell’iniziativa

A credere fortemente nel valore del progetto sono il fondatore Aldo Rivieccio e il presidente Giovanni Rivieccio, da sempre impegnati nella promozione dell’inclusione sociale e della partecipazione attiva.
Attraverso “Chiamami per Nome”, i due portano avanti una visione chiara: creare occasioni concrete in cui ogni persona possa sentirsi riconosciuta, valorizzata e parte integrante della comunità. Un impegno quotidiano che si traduce in iniziative capaci di unire formazione, solidarietà e crescita umana.

“Chiamami per Nome”: dove nasce la speranza e il valore della famiglia

Ogni progetto nasce dall’ascolto e dalla volontà di restituire centralità alla persona, creando relazioni autentiche e opportunità vere.
Il corso “Pizza e Sala” rappresenta perfettamente questa missione: trasformare un semplice laboratorio in uno spazio di rinascita, dove il lavoro diventa strumento di autonomia e la condivisione genera speranza.

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