Turris, il futuro si chiama Langella: “Sono il presidente. Stiamo già lavorando a rosa e staff”
Mag 15, 2026 - Michele Massa
La Turris rimetterà il pallone al centro del “Liguori” e non si tratta semplicemente di un cambio societario, ma dell’inizio di una vera e propria nuova era dopo l’anno di stop forzato. È questo il quadro che emerge dalle parole di Giuseppe Langella a Vesuvio Live, ormai destinato a diventare il nuovo riferimento del progetto corallino.
Le parole di Giuseppe Langella a Vesuvio Live sulla Turris
Nel suo intervento, Langella ha chiarito subito la portata della ripartenza: “L’ufficialità già c’è, sono il presidente della Turris”, ha dichiarato senza esitazioni, lasciando intendere che la struttura del nuovo corso sia ormai definita. “È un fatto mio personale, non devo chiedere il permesso a nessuno”, ha aggiunto, rimarcando la piena autonomia del progetto.
La frase che segna il passaggio decisivo arriva poco dopo: “Il titolo è mio, la società è mia, sono l’unico proprietario”. Un’affermazione netta che fotografa la nuova fase della Turris, pronta a ripartire con una guida completamente rinnovata.
Sul piano operativo, il lavoro è già iniziato. Langella ha spiegato di aver avviato i primi sopralluoghi e verifiche sullo stadio Amerigo Liguori insieme ai tecnici e al Comune di Torre del Greco. L’obiettivo è riportare l’impianto a una condizione adeguata in tempi rapidi: “Lo stadio è un po’ abbandonato, bisogna intervenire, ma per l’inizio del campionato saremo pronti almeno all’80%”.
Tra le strategie indicate, anche la possibilità di accelerare direttamente alcuni interventi: “Se anticipiamo noi i lavori come società, sarà tutto più veloce”, ha sottolineato il futuro presidente.
Un passaggio fondamentale riguarda anche la costruzione dell’organico tecnico e sportivo, dove la parola d’ordine sarà continuità: “Potrebbe arrivare anche l’ossatura da Nola, vogliamo dare continuità perché ripartire sempre da zero non porta risultati”, ha spiegato Langella.
Sul fronte allenatore, il progetto è già avviato: “Abbiamo già un allenatore con un accordo di massima”, ha aggiunto, lasciando intendere una scelta ormai molto vicina alla definizione.
Una nostra valutazione, comunque fortemente coerente con quanto emerso dall’intervista e di fatto quasi confermata dalle parole dello stesso Langella, è che la guida tecnica individuata sia proprio l’allenatore che lo scorso anno era a Nola, profilo che si inserirebbe perfettamente nella logica di continuità tecnica e progettuale voluta dal nuovo corso.
Parallelamente, si lavora alla costruzione del nuovo assetto organizzativo, con l’obiettivo di consolidare una struttura stabile, strutturata e duratura. È prevista anche una presentazione pubblica alla città nella prossima settimana, in collaborazione con il Comune e lo staff societario, segnale chiaro della volontà di dare subito identità e visione al progetto.
Infine, spazio anche al rapporto con sponsor e territorio: il progetto punta a coinvolgere aziende già legate alle precedenti esperienze del dirigente, insieme a nuove realtà locali pronte a sostenere la rinascita del club e la sua nuova fase di rilancio sportivo ed economico.
A Torre del Greco, intanto, l’aria è cambiata: non un semplice passaggio di consegne, ma l’inizio dichiarato di una nuova era per la Turris, con un progetto che si vuole immediatamente riconoscibile, ambizioso e soprattutto continuo.
