Il Sud alza la testa: dalle proteste dei camionisti alle imprese premiate in Parlamento

Eccellenze 2026


Circa 1.000 partecipanti, 2.100 iscritti, molti dei quali impossibilitati a raggiungere Roma a causa dei blocchi stradali, sei sale impegnate contemporaneamente tra Camera dei Deputati e Senato della Repubblica, decine di parlamentari, un ministro estero, 16 tra ambasciatori e consoli, un cardinale, 20 alti esponenti delle forze dell’ordine, 60 sindaci, tre rettori, 40 docenti, 60 imprenditori, centinaia di rappresentanti del mondo culturale, associazionistico, religioso, professionale e della società civile, due emittenti estere collegate e premiati d’eccezione del calibro di Nicola Gratteri, Marco Travaglio, il cardinale Matteo Zuppi e i principi Elettra e Guglielmo Marconi : è il bilancio di Eccellenze 2026, manifestazione promossa dall’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori, presieduto dall’onorevole Alessandro Caramiello, che il 22 ottobre ha portato nel cuore delle istituzioni nazionali le voci di un Mezzogiorno impegnato a costruire nuove prospettive di sviluppo.

Eccellenze 2026 a Roma: l’iniziativa di Sviluppo Sud

«Nonostante i sacrosanti blocchi degli autotrasportatori e degli agricoltori, circa 1.000 alte personalità hanno raggiunto Roma, partecipando a un evento distribuito su sei sale parlamentari. Spiace solo che altre centinaia di persone non siano riuscite a raggiungerci per le manifestazioni in corso. Questo successo, senza precedenti nell’ultima legislatura, dimostra che il Sud vuole rialzare la testa e partecipare alle decisioni che riguardano il proprio futuro perché, sia chiaro, questo appuntamento non è nato solo per valorizzare delle eccellenze, ma ha anche offerto l’occasione per mettere al centro di un palcoscenico importantissimo l’ultima proposta di legge del nostro Intergruppo, volta a mettere in sicurezza le aree depresse del nostro Paese», dichiara il presidente dell’Intergruppo, Alessandro Caramiello.

«Da quattro anni portiamo avanti un percorso di ascolto e confronto che oggi dimostra risultati chiari e tangibili. E sono davvero contento che, nonostante i forti disagi che stiamo vivendo in questi giorni, centinaia di campani, provenienti dalla regione maggiormente colpita dai blocchi della circolazione e dei trasporti, ci abbiano raggiunto a Roma per celebrare un momento di profondo impegno civico e politico. Il Sud non chiede privilegi, ma opportunità e pari dignità», conclude Caramiello, che ha condiviso il palco con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, il vicepresidente della Camera dei Deputati Sergio Costa e il vicepresidente del Movimento 5 Stelle Michele Gubitosa.

All’evento, moderato dai giornalisti Luca Antonio Pepe e Anna Del Prete, hanno partecipato numerosi parlamentari, tra cui Pasqualino Penza, tra i promotori della giornata insieme a Costa e Gubitosa, le senatrici Gisella Naturale, Barbara Floridia e Felicia Gaudiano, le deputate Ida Carmina, Vittoria Baldino ed Enrica Alifano e l’ex deputato Gianluca Perilli.

Tra i protagonisti della giornata Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Napoli, che ha richiamato l’importanza della giustizia e del ruolo della magistratura, sottolineando soprattutto il dovere di ascoltare e tutelare gli ultimi, le persone più fragili e coloro che spesso non riescono a far sentire la propria voce. Un messaggio particolarmente significativo per una città come Napoli, impegnata nel proprio percorso di riscatto civile e sociale.

Grande attenzione anche per Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano, che ha affrontato il tema della libertà di stampa e dell’indipendenza dei giornalisti, esprimendo una posizione critica nei confronti dei finanziamenti pubblici all’editoria e ribadendo l’importanza di un’informazione libera da condizionamenti politici ed economici.

Tra gli interventi maggiormente apprezzati anche quello del cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, intervenuto in collegamento video, che si è soffermato sulla necessità di offrire ascolto agli ultimi e alle comunità marginali.

Significativi gli interventi del professor Giovanni Barretta, presidente del comitato scientifico dell’Intergruppo, che ha illustrato la proposta di legge sulle aree depresse; del professor Claudio Strinati, presidente del Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici del Ministero della Cultura; del maestro Alessandro De Simone, che ha ricordato la memoria del compianto zio, il celebre regista e musicologo Roberto De Simone; e dello scrittore Pino Aprile, che ha evidenziato il valore di un percorso istituzionale capace di dare ascolto alle istanze del Mezzogiorno.

Ha chiuso i lavori Giuseppe Conte, già presidente del Consiglio, che ha sottolineato l’importanza dell’attività dell’Intergruppo, soffermandosi sulla tutela delle aree interne, sul contrasto allo spopolamento e sulla necessità di garantire servizi e opportunità alle comunità più fragili.

Numerose le eccellenze premiate nei settori dell’informazione, della cultura, della ricerca, dell’imprenditoria, della musica e dell’impegno sociale. Donne e uomini che rappresentano un patrimonio di competenze e professionalità da valorizzare, con particolare attenzione ai territori del Mezzogiorno.

Tra i riconoscimenti conferiti anche quello a Vittorio Lombardoni, discografico e distributore indipendente, insignito del Premio Eccellenza 2026 per il suo prezioso contributo al mondo della musica e alla cultura discografica. Il riconoscimento, assegnato nell’ambito della manifestazione del 22 ottobre alla Camera dei Deputati, ha valorizzato il suo ruolo nella distribuzione e nella discografia indipendente. A ritirare il premio è stato Paolo Ceppi, in rappresentanza di Lombardoni.

Significativi anche i panel culturali organizzati dalla Commissione Arte dell’Intergruppo, guidata dal presidente Stefano Colucci, che attraverso due conferenze, moderate da Barbara Bonanni, Michela Colucci e Sergio Vaccaro, hanno valorizzato ulteriori eccellenze del Paese. Le sei sale hanno visto la partecipazione di parlamentari appartenenti a diversi schieramenti politici, tra cui Annalisa Patriarca, e il coinvolgimento di più moderatori, tra cui il giornalista di Vesuviolive e l’Identitario Emilio Caserta.

La manifestazione ha rappresentato un’occasione di confronto tra istituzioni e società civile, confermando la volontà dell’Intergruppo Parlamentare di proseguire il proprio impegno nella valorizzazione delle eccellenze e nella tutela delle aree fragili, delle isole minori e dei territori del Mezzogiorno.


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