Sciopero dei trasporti a Napoli, bus e metro fermi per 24 ore: le corse garantite

L’ANM ha annunciato l’avvio di un nuovo sciopero proclamato da CGIL, CISL, UIL, UGL, FAISA CISAL, USB e Faisa Confail previsto a Napoli per la giornata di domani, venerdì 25 febbraio 2022. Le limitazioni ai trasporti copriranno l’intero arco della giornata, per una durata di 24 ore, fatta eccezione per l’USB e Faisa Confail che aderiranno allo sciopero rispettivamente per 8 e 4 ore.

ANM, sciopero del 25 febbraio 2022: le corse garantite

Come di consueto, l’eventuale interruzione del servizio verrà gestita nel rispetto delle fasce di garanzia con le seguenti modalità:

Linee di superfice (tram, bus, filobus): il servizio è garantito dalle ore 5:30 alle ore 8:30 e dalle ore 17:00 alle ore 20:00. Le ultime partenze vengono effettuate 30 minuti prima dell’inizio dello sciopero e riprendono circa 30 minuti dopo la fine dello sciopero.

Metro Linea 1: prima corsa mattinale da Piscinola ore 06:42 e da Garibaldi ore 07:22. In caso di adesione, ultima corsa mattinale da Piscinola ore 09:16 e da Garibaldi ore 09:14. Il servizio riprende con la prima corsa pomeridiana da Piscinola ore 17:12 e da Garibaldi ore 17:52. L’ultima corsa serale è garantita da Piscinola ore 19:46 e da Garibaldi alle ore 19:44.

Funicolari: Chiaia, Centrale e Montesanto ultima corsa del mattino garantita alle ore 09.20. Il servizio riprende con la prima corsa pomeridiana delle ore 17.00. Ultima corsa serale ore 19:50. Impianto di Mergellina chiuso. Attivo servizio navetta 621 (segue fasce garanzia bus).

Tra le motivazioni dello sciopero: rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri Internavigatori, rotazione del personale operatore di esercizio, incentivi economici, indennità di condotta e/o mansione, modifiche all’organizzazione del lavoro e nella programmazione dei turni e altre problematiche riscontrate.

In particolare, l’USB, che già aveva proclamato lo sciopero del 4 febbraio, denuncia: “A 2 anni dall’inizio della pandemia, possiamo tranquillamente affermare che le misure anti-contagio adottate dall’ANM si sono rilevate insufficienti. L’azienda, inoltre, ha preferito continuare a puntare sul lavoro precario e ricattabile rappresentato dagli oltre 200 autisti interinali, anziché prevedere stabilizzazione per loro e rilancio del servizio”.

“Non solo, ad oggi, ancora non vuole riconoscere per intero i premi di produzione maturati dal 2017 ad oggi ai suoi dipendenti, ma continua a mantenere inalterati sprechi aziendali, privilegi per pochi e superminimi e stipendi d’oro per Funzionari e Dirigenti”.

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