Funerali di Ylenia Musella, tutto il quartiere per l’ultimo saluto: “Resterai la stella più bella”

Funerali di Ylenia Musella - Foto Rai News


Grande commozione ai funerali di Ylenia Musella: l’ultimo saluto alla 22enne assassinata si è svolto ieri pomeriggio, 7 febbraio, nella chiesa della Sacra Famiglia a Napoli.

Al Rione Luzzatti i funerali di Ylenia Musella

Ieri pomeriggio, sabato 7 febbraio 2026, nella chiesa della Sacra Famiglia al Rione Luzzatti di Napoli si sono svolte le esequie di Ylenia Musella, la giovane di 22 anni che ha perso la vita alcuni giorni fa dopo essere stata ferita mortalmente: reo confesso è il fratello, che ha parlato di un raptus di violenza avvenuto nel loro appartamento al Rione Conocal di Ponticelli.

La funzione, sobria e carica di commozione, ha visto una grande partecipazione di parenti, amici e vicini di casa: numerosi sono stati coloro che, non trovando posto all’interno della chiesa, hanno assistito alla cerimonia dall’esterno, affacciati dai balconi dei palazzi circostanti o raccolti in silenzio nella piazza antistante.

La bara bianca di Ylenia, accolta tra lacrime e lunghi applausi, è stata accompagnata da palloncini bianchi e dalle magliette con il suo volto radioso stampato sulle spalle dei tanti amici presenti, segno di un affetto che non si è lasciato fermare dal dolore. “Resterai per noi la stella più bella da guardare”, una delle frasi stampate sulle t-shirt.

Il parroco invita alla riflessione

Nel corso della cerimonia il vicario episcopale don Federico Saporito ha rivolto parole di richiamo alla comunità, invitando alla riflessione più che alla rabbia in una tragedia che colpisce nel profondo chiunque ascolti il suo nome.

Al centro della vicenda, che ha scosso Napoli Est, resta anche il contesto giudiziario: il fratello di Ylenia, Giuseppe Musella, 28 anni, per il quale il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il fermo con l’accusa di omicidio volontario aggravato e disposto la permanenza in carcere, ritenendo non credibile la sua versione dei fatti.

Secondo le prime indiscrezioni sull’autopsia, riportate da Ansa.it, alla base del decesso di Ylenia ci sarebbe stata una lesione all’aorta di appena un millimetro, causata — stando a quanto riferito dai consulenti — dall’impatto del coltello.

Fuori dalla chiesa, tra i fiori e un’atmosfera di profonda tristezza, il ricordo di Ylenia ha trovato una forma spontanea nei gesti della gente: applausi, sguardi bassi e quel senso di vuoto che accompagna sempre gli addii troppo prematuri.

Non si spegne la polemica, nel quartiere, attorno al clima di omertà che avrebbe fatto da scudo nelle prime ore successive al delitto proprio al fratello oggi in carcere con l’accusa di omicidio: sul manifesto funebre, tra coloro che ne danno il triste annuncio, c’è anche lui.

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