“Basta venditori abusivi”: la “ribellione” parte dai Quartieri Spagnoli e coinvolge il centro storico

Petizione contro i venditori abusivi ai Quartieri Spagnoli


I Quartieri Spagnoli si mobilitano contro il commercio irregolare che, proprio a causa del mancato rispetto delle regole, è responsabile di concorrenza sleale nei confronti di imprenditori e lavoratori onesti, oltre a creare disagi e problematiche.

Cittadini e negozianti dei Quartieri Spagnoli lamentano uno stato di importante sofferenza “a causa del crescente commercio abusivo”, circostanza tra l’altro comune a vaste zone del centro storico di Napoli, dai Decumani a via Toledo, dal lungomare al Vomero, dal rettifilo a Montesanto.

Dai Quartieri Spagnoli a tutto il centro storico: petizione contro i venditori abusivi

La petizione su Change.org è stata lanciata questa mattina da Autonomia Napolitana ed in poco tempo l’iniziativa ha attirato l’attenzione di diversi commercianti e cittadini di altri quartieri. Le primissime adesioni al di fuori dei Quartieri Spagnoli provengono dalla Pignasecca, quartiere dalla spiccata vocazione commerciale che convive ormai da anni con i venditori abusivi, un fenomeno che ultimamente si è aggravato provocando in taluni casi un clima di esasperazione. Nonostante nella petizione al momento si parli di Quartieri Spagnoli, l’iniziativa è destinata ad allargarsi almeno a gran parte del centro.

Ad essere danneggiati sono anche i normali cittadini e gli stessi turisti: “Camminare attraverso i Quartieri Spagnoli dovrebbe essere un’esperienza piacevole, ma il fenomeno del commercio abusivo rende sempre più difficile godere di questo splendido paesaggio urbano. Inoltre, l’impatto su un’area che potrebbe essere il fulcro turistico di Napoli è devastante. L’immagine della nostra città ne risente grandemente, suscitando in residenti e visitatori una diffusa percezione di illegalità tollerata che mina la fiducia nelle istituzioni locali”.

Il testo della petizione si sofferma ad illustrare anche le conseguenze economiche: “Le statistiche mostrano che l’economia sommersa rappresenta una percentuale considerevole delle vendite nella nostra città. È fondamentale che le autorità locali prendano misure concrete: controlli frequenti, sanzioni appropriate e supporto agli esercenti regolari”.

L’appello è rivolto chiaramente alle istituzioni ed in primis al primo cittadino Manfredi: “Invitiamo il sindaco e il consiglio comunale di Napoli a considerare seriamente la gravità della situazione e a intraprendere azioni decisive per combattere il commercio abusivo nei Quartieri Spagnoli. Recuperiamo la nostra fiducia nelle istituzioni e proteggiamo gli operatori economici che rispettano la legge”.


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